Il presidente del Comitato No Vasche, Emiddio Ventre, in un nuovo intervento annuncia le prossime attività di sensibilizzazione contro l’inquinamento del fiume Sarno e la solidarietà dei sindaci dei Comuni limitrofi.

emiddio-ventre“Continua l’attività di sensibilizzazione e diplomatica del comitato. Infatti oggi abbiamo incontrato un Sindaco dell’agro nocerino il quale si è dimostrato da subito sensibile alla problematica dell’inquinamento che verrebbe provocata dalle vasche di laminazione. Il Sindaco ha riconosciuto da subito, che l’inquinamento non ha confini geografici, infatti anche se le vasche non ricadano nel suo comune vorrebbe appoggiarci in adiuvandum, per l’udienza che si terrà al TAR di Napoli il 24/10/2014, come ha fatto il nostro Sindaco Torquato, al quale va riconosciuto la grande sensibilità ambientale per la tutela della salute dei suoi cittadini. Non possiamo ancora rilevare il nome, in quanto aspettiamo prima una delibera di giunta Inoltre, era stato programmato un incontro per il 28 luglio scorso con tra Comitato e amministrazione comunale di Striano, slittato all’ultimo momento a Settembre per mancanza di alcuni consiglieri comunali, infatti anche questo comune dovrebbe sostenere le motivazioni del comitato.In questo periodo di ferie stiamo lavorando a 360° sia a livello istituzionale che nell’ambito di acquisizione di prove e perizie per dimostrare una cosa che anche un bambino potrebbe riconoscere ad occhi nudi, cioé: che la Cavaiola e la Solofrana (i 2 killer del Sarno) sono inquinanti.
Inoltre, lo scorso primo agosto, siamo stati invitati da un gruppo di cittadini di via Cavallaro di Scafati che hanno richiesto un incontro con il Comitato No Vasche per formalizzare la loro adesione anche con un sostegno economico per far fronte alle spese legali. Infatti in via Cavallaro è prevista una vasca cielo aperto per contenere gli scarichi fognari di Scafati e dei comuni a monte. Sebbene l’infrastruttura sia impermeabilizzata, contrariamente alle altre opere di laminazione previste, questa sorge al ridosso di condomini e del Liceo Scientifico Cacciopoli in Via Generale Niglio e a soli 100 metri dall’ex ospedale. La vasca secondo un vecchio progetto del Generale Iucci ed oggi ripreso all’interno del GPS è di circa 15.000 mq (tre campi da calcio) che dovrà contenere acque fognarie e di prima pioggia composta da 2 invasi una da 4500 mc ed un altro da 12.000mc.
La signora Porpora Nunziata proprietaria di circa 4000 mq di terreno fertile e coltivato, in lacrime è preda alla disperazione perché sarà completamente espropriata, infatti se ora la sua finestra si affaccia sul un giardino, con la realizzazione del progetto si affaccerà su 12.000 mq di liquami fognari. Qui non solo si creerà una palude, ma sicuramente una fonte di contaminazione a cielo aperto sotto gli occhi ed il naso di migliaia di cittadini.
Per agosto sono in programma altra attività di sensibilizzazione alla problematica, tra le quali anche una riunione con i cittadini di Via San Pietro a Scafati dove è prevista un’ altra opera di laminazione. Noi vogliamo la messa in sicurezza del fiume Sarno, ma vogliamo che sia riconosciuta dalla Valutazione d’Impatto Ambientale il reale stato d’inquinamento in cui versano in particolare i 2 torrenti Cavaiola e Solofrana che aumentano il loro carico inquinante di Cromo e Idrocarburi soprattutto quanto piove, come dimostrano i prelievi che abbiamo effettuato in quest’ultimo mese di eccezionale piovosità. Quindi al udienza del Tar del 24 ottobre P.V. chiediamo l’annullamento del decreto VIA n.177 2013 che ha dato parere positivo, e che venga rinominata una commissione ministeriale super partes per la riformulazione dello stesso.”

Cristina Mariano

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