Forza Nuova e il manifesto choc. Semplice allarmismo o alimento dell’ odio razziale?

Difendila dai nuovi invasori. Potrebbe essere tua madre, tua moglie, tua sorella, tua figlia”. È questo il titolo che compare sul nuovo manifesto di Forza Nuova che ritrae un uomo di colore intento a strappare la camicetta di una giovane donna bianca.

C’ è una linea sottile in ogni messaggio che cerchiamo di veicolare, una linea sottile ma netta nella sua importanza che distingue quello che diciamo dal suo reale significato. Su intrecci linguistici di questo genere spesso si basano le relazioni e diventa difficile, talvolta, comprendere chi abbiamo davanti. Soprattutto la politica gioca su determinati intrecci per fare leva sul consenso cittadino grazie al rappresentante del partito di turno, imbonitore del pubblico.

Sembra non avere di questi problemi però il movimento di Forza Nuova, leva di spicco delle nuove destre che sa benissimo che tipologia di linguaggio usare per veicolare le proprie idee. Non sono infatti nuove le campagne politiche dai toni accesi che hanno riguardato il mondo omosessuale (si invitava il popolo italiano a non assecondare le famiglie arcobaleno attraverso slogan poco eleganti come “no more gay, basta froci”) oppure sono innumerevoli nelle strade di tutta Italia i manifesti contro gli immigrati al suon di “tornate a casa vostra!” o “attenzione! Campo rom pericolo aggressioni, rapine violenze sessuali”. L’ultima trovata è appunto questa campagna forte e di rapida comprensione all’indomani del caso dello stupro di gruppo di Rimini ai danni di una giovane polacca e di un trans che ha generato polemiche e insulti in rete verso i giovani marocchini che hanno commesso le violenze portando sdegno all’ interno dell’opinione pubblica per la loro brutalità. Il cartello è stato postato sulla pagina Fb del partito neofascista e verrà affisso in molte città. Il disegno è opera di Gino Boccasile, artista celebre per i suoi manifesti icone del regime fascista.

Non ci si dovrebbe però scandalizzare del manifesto dal momento che è questa la modalità di espressione del gruppo fondato da Roberto Fiore e in un paese democratico appare legittima la libertà di espressione. Ma in questo caso qualcosa si è mosso anzi qualcuno. Si tratta dell’Osservatorio delle nuove destre, il quale ha minacciato la richiesta dell’intervento della magistratura in merito al caso. È chiaro che l’intento del partito è quello di strumentalizzare la paura dei cittadini stremati dall’ “invasione” straniera ora che è più fragile davanti a un nemico che ha imparato a temere nel tempo, ma non ha fatto niente di più rispetto ad altri casi come quello degli omosessuali dove però nessuno è insorto. C’ è da pensare che il popolo italiano sia confuso e lacerato ma che conosca già questa orribile sensazione. Il cartellone infatti ha dei riferimenti, neanche troppo celati, alla Seconda Guerra Mondiale, riproposti dal movimento che li ha riadattati ai giorni nostri prendendo spunto dal manifesto della Repubblica sociale italiana che propagandava la figura del “negro” come invasore e assassino ai tempi dell’avanzata angloamericana contro fascisti e nazisti.

La storia si ripete e la paura pure ma non solo quella contro gli immigrati anche quella nei confronti del genere umano che si sta deturpando giorno dopo giorno e al quale, nostro malgrado forse, apparteniamo. Di diverso c’ è solo chi sa cavalcare meglio l’ondata di terrore che continuiamo a vivere, nostro malgrado forse.

 

Valentina Paluccio

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