Juventus chiama, Napoli risponde. Roma minaccia, Napoli ammutolisce. Gli azzurri di Sarri spuntano anche la trasferta contro il Palermo e ritornano a tre punti dalla capolista Juventus, nella fredda serata del barbera. Una partita non particolarmente emozionante quella giocata tra i rosanero e i partenopei, i primi all’esordio con il nuovo, l’ennesimo, allenatore e gli altri in cerca della continuità di vittorie che si era persa prima del ritrovato trionfo contro il Chievo.

Gli azzurri ritornano a Napoli dopo la trasferta siciliana
Gli azzurri ritornano a Napoli dopo la trasferta siciliana

IL MATCH – Un primo tempo a senso unico, in cui il Palermo si è fatto vedere nelle vicinanza di Reina solo in maniera inoffensiva. Al contrario Insigne & Co. hanno cercato l’assalto sin dai primi secondi di gioco. Un Napoli non particolarmente straripante, come ci ha spesso abituato, ma sempre sul pezzo condito, però, da qualche sbavatura nell’impostazione e nella finalizzazione del gioco. Match ingessato dal punto di vista del risultato fino al 23o minuto, quando su calcio d’angolo viene fischiato un rigore in favore degli azzurri. Causa un abbraccio particolarmente affettuoso di Andelkovic su Albiol, ma al tempo stesso una vistosissima trattenuta su Higuain, che a momenti restava a petto nudo. Per Rocchi, però, sembrerebbe più grave la rovinosa caduta del centrale azzurro causata dal collega di reparto rosanero. Al dischetto va Higuain che segna la sua 27a rete in campionato, la 29a stagionale. Nel secondo tempo il Palermo decide di non lasciarsi trasportare dalla marea azzurra che prova ad infrangersi contro gli scogli palermitani e reagiscono applicando un leggero pressing, che effettivamente mette in crisi gli uomini di Sarri. Gli azzurri continuano a fare il loro gioco con abbastanza disinvoltura, ma la copertura offensiva, migliorata rispetto ai primi 45 minuti non permette loro di affondare, al contrario si rischia il contropiede. Nonostante questo un Palermo di poca sostanza, ce viene anche contestato dagli spettatori del Barbera, ma una squadra umile e generosa che è riuscita a non farsi affondare da un Napoli, da sempre in questa stagione, propenso alle goleade.

IL POST-GARA – Gli azzurri tornano a casa festeggiando e con tre punti importantissimi a casa. La società tramite i propri profili social ufficiali non può non sottolineare il miglioramento della squadra confrontando i punteggi della corrente e della scorsa stagione. Così come ha sottolineato Sarri, il Napoli ha raggiunto e superato il punteggi finale dell’ultimo anno di Benitez arrivando a 64 punti in 29 giornate. Il tecnico azzurro si è dichiarato soddisfatto della “splendida stagione” dei suoi ragazzi, che hanno giocato ad un ottimo livello una partita che poteva rendersi pericolosa, visto il cambio di gestione della panchina. Infatti la mano di Novellino si è vista, soprattutto nel secondo quando i giocatori del Palermo hanno messo in campo personalità e hanno provato a creare problemi alla seconda in classifica. “La squadra è serena e questo vuol dire che siamo pericolosi”. È un Napoli consapevole delle proprie capacità e dei propri mezzi ed anche quando il risultato non è arrivato la squadra azzurra ha sempre dimostrato di non essere u avversario facile da affrontare.

IL PROSSIMO AVVERSARIO – Altro impegno sulla carta molto semplice, quello che aspetta gli azzurri nella prossima giornata, quando al San Paolo arriverà il Genoa di Gasperini. Una squadra, quella rossoblù che si è dimostrata dalla doppia faccia, ma sempre con la forza di reagire e rialzarsi. Lo dimostra anche il risultato ottenuto nell’ultima partita, quella contro il Torino. Un ex di turno, Ciro Immobile in pochi minuti indirizza la gara, il secondo gol viziato da una millimetrica posizione di fuorigioco, ma questo non basta per stordine i grifoni che con un altro ex, Alessio Cerci, riportano tutto in parità in circa 20 minuti. I rigori hanno dato una mano, ma due falli nettissimi da parte dei giocatori granata. In favore del Napoli c’è, però, il dato dei punti in trasferta dei rossoblù, cioè pochissimi, 7 a cui poi si aggiunge l’imbattibilità in campionato del San Paolo. I punti accumulati dal Genoa derivano dai 4 pareggi e dall’unica vittoria in queste 29 giornate di campionato. Lontano dalle mura amiche del Ferraris, inoltre, il Genoa ha segnato solo 10 gol. La maggior parte dei gol segnati, 31 totali, sono stati segnati nell’ultimo quarto d’ora. Mentre il lasso temporale in cui ha subito il maggior numero di gol è tra il 30o e il 45o minuto. L’uomo più pericoloso dal punto realizzativo è Leonardo Pavoletti, che comanda la classifica cannonieri interna con dieci gol.

I PRECEDENTI – Nelle 55 sfide tra Napoli e Genoa, giocate al San Paolo, il bilancio è favorevole al Napoli con 25 vittorie, 18 pareggio e 12 sconfitte. L’ultima vittoria risale alla scorsa stagione, il 25 gennaio 2015, quando gli azzurri hanno vinto 2 a 1 contro i grifoni. L’ultimo pareggio risale al 2014, 1 a 1, giocata il 24 febbraio. A decidere il match sono stati Higuin e su rimonta Calaiò. L’ultima vittoria del Genoa è datata 2009, quando il solo Jankovic decise la partita al 24o del secondo tempo.

Cristina Mariano