La vittoria della Juventus sull’Inter forse non è bastata a motivare al cento per cento un Napoli, che differentemente dalle ultime prestazioni, ha mostrato grinta, ma ha faticato per circa 45 minuti, un intero tempo. La Fiorentina di ieri sera sembrava incattivita per aver perso il terzo posto a causa della vittoria della Roma di Spalletti che sembra rigenerata dalla nuova gestione.

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Fiorentina-Napoli. Foto di SSC Napoli

IL MATCH – Un incontro spettacolare tra Fiorentina a Napoli, che dai commentatori Sky è stata definita come il terzo e il quarto quarto della partita di andata, parlando in termini cestisti. Come anticipato, il primo tempo è stato solo viola, con il Napoli che subito il gol, l’ha fatto e poi ha subito quasi esclusivamente. Si è fatto vedere poco in avanti e in quelle poche occasioni, gli azzurri sono stati fermati bene dai difensori della viola. Il primo gol della partita, targato Marcos Alonso, è stato la conseguenza di un calcio d’angolo regalato e di una marcatura mancata. Il gol del Napoli, allo stesso modo, è stato il frutto di un regalo dello stesso Alonso, che sbagliando un disimpegno ha regalato il pallone ad Higuain, che da dietro arrivava a tutta birra e ha avuto l’opportunità di pareggiare nell’immediatezza. Nel corso del primo tempo altre due occasioni per la Fiorentina, bloccate solo dalla traversa. Nel secondo tempo gioco in alternanza. Prima Fiorentina, poi gli azzurri, dopo una doppia occasione targata Callejon ed Higuain, fermate da un super Tatarusanu, hanno iniziato a credere di poter vincere e mettere sotto una Fiorentina che con il passare del tempo ha, inevitabilmente, iniziato a calare di intensità. Tentativi anche di Insigne, Hamsik, Gabbiadini e Mertens. Ma il risultato non cambia. Tatarusanu determinante su almeno tre occasioni.

IL POST-PARTITA – Molti errori a centrocampo, un Koulibaly non brillante, un Albiol particolarmente falloso e un Allan in fatica. Il Napoli non è parso brillante, ma probabilmente la frecciata di Aurelio De Laurentiis che in settimana, dopo la sconfitta contro il Villarreal aveva dichiarato pubblicamente che Higuain non era in forma. L’argentino ha replicato sul campo, facendo rivedere, almeno in parte, quel giocatore che nelle ultime settimane si era perso. Nella conferenza stampa Maurizio Sarri si è dimostrato contento per quanto prodotto dai suoi ragazzi. Nella massima umiltà ha ammesso la fatica nel primo tempo, ma anche il miglioramento nel secondo. Secondo il tecnico, il risultato è quello più giusto in un match che lui ha definito “tecnico, vibrante, intenso”. Allontana ogni spauracchio di crisi, seppur la vittoria manca da quattro settimane, cioè dalla partita contro il Carpi, vinta grazie al rigore segnato dal numero nove azzurro. Neanche i giocatori demordono. Secondo Ghoulam tutto è possibile e Reina, con onestà, ammette che il punto guadagnato è stato importante anche per quanto prodotto dalla squadra di Paulo Sousa.

IL PROSSIMO AVVERSARIO – Ora, come ricorda sempre Sarri, bisogna pensare al nuovo impegno, cioè alla partita con il Chievo Verona. La preparazione riprenderà domani. Il Chievo è una squadra che rispetto al girone di andata ha perso qualche punto per strada, ma soprattutto la pericolosità che prima aveva, anche a causa della cessione di Alberto Paloschi. La squadra di Maran nelle ultime cinque partite ha collezionato un pareggio, due sconfitte e due vittorie. Una delle due sconfitte ottenuta nel derby cittadino contro l’Hellas. Il Chievo è una squadra che produce solo venti minuti di possesso palla nel corso dei 90 minuti. Una squadra che non riesce ad attaccare, ma si affida per lo più a ripartenze. Le statistiche della Serie A conta 479 attacchi totali in 27 partite. Di contro gli azzurri ne hanno collezionati 716.

I PRECEDENTI – Tra Chievo e Napoli, nello stadio San Paolo, ci sono stati otto precedenti. In queste otto partite, il Napoli ha vinto cinque vole, il Chievo solo una, i restanti risultati sono pareggi. Il Chievo per il Napoli è sempre stata una sorte di bestia era, a causa della sua tattica molto difensiva. L’unica vittoria dei gialloblù risale al 22 settembre 2010, dove illuse Cannavaro, poi decisero il match Pellissier con una doppietta e Fernandez.

Cristina Mariano