E’ un momento d’oro per Snapchat: l’app per smartphone e tablet attraverso la quale inviare agli utenti della propria rete messaggi di testo, foto e video visualizzabili solo per diversi secondi. Nel marasma generato dalle decine d’applicazioni presenti sui cellulari d’ultima generazione- da Facebook a Twitter, da Linkedin a Pinterest, da What’s App a We Chat fino ad assurdità che consentono di tenere sotto controllo la regolarità intestinale oppure di annotare i peccati commessi di volta in volta o, ancora, di condividere con un gatto la passione per i selfie et similia- si sentiva certamente la necessità d’ideare un dispositivo che eliminasse in modo automatico i video caricati. Saranno stati contenti gli amanti della privacy! Eppure Snapchat piace. Lo sa bene Mark Zuckerberg che tempo fa, si è dimostrato interessato ad acquisire il programma di messaggistica, senza, però, proseguire nella trattativa. Facebook detiene il potere nel mondo social, ma Snapchat continua a crescere con i suoi 10 miliardi di video visualizzati in media ogni giorno. L’azienda è stata fondata nel 2011 da Bobby Murphy ed Evan Spiegel a Los Angeles, bensì ha iniziato a generare guadagni solo nel 2015; nel 2014 ha aperto, infatti, le porte agli inserzionisti pubblicitari e sempre nello stesso anno ha lanciato Snapcash: un sistema di pagamenti online.

Qual è la peculiarità di questo social? L’iscritto, prima di condividere i contenuti, può scegliere la durata della visualizzazione. Ad esempio, per quanto riguarda i messaggi, una volta letti non saranno più visibili né dal mittente né dal destinatario. Sembrerebbe un tipo di comunicazione evanescente, tuttavia non è solo gettonata tra gli utenti privati, ma altresì dalle aziende che si affidano sempre di più a essa per implementare nuove strategie di marketing. Gucci, Calzedonia, sono alcune delle aziende italiane che utilizzano Snapchat in occasione d’eventi speciali, inoltre, tra le squadre di calcio più attive ci sono Inter, Roma e Yuventus. Anche i vip- i quali, spesso, a causa della loro presenza social h24, sembrano essere i dipendenti di questi grandi colossi della comunicazione piuttosto che svolgere il loro mestiere- hanno ceduto al fascino di Snapchat. Uno su tutti: Gianni Morandi. Il Gianni nazionale impazza sui social. Ogni suo post diventa virale grazie a migliaia di seguaci, i social media manager lo temono e ogni sua mossa 2.0 si trasforma in oggetto di studio in tema di comunicazione. Ancora un po’ di tempo e farà scuola persino qui con la sua disarmante spontaneità.

Snapchat è un social network fresco, senza pretese, in cui non ci si deve scattare foto e video super fighi per forza, anzi, è la condivisione di contenuti leggeri a dover prevalere, l’esaltazione della quotidianità in maniera diversa rispetto ai social tradizionali. Inizialmente amatissimo dai teenager, ha iniziato oggi ad appassionare le fasce anagrafiche più adulte. Doveva essere un fenomeno passeggero per quei genitori avulsi dalla modernità tecnologica che coinvolge i figli e, al contrario, anche loro hanno aperto un profilo e hanno iniziato a inviare snap. Insomma l’applicazione del fantasmino (è il suo logo) c’è e promette bene considerando l’aumento giornaliero del numero degli iscritti.

Snapchat: social network ;app

Veronica Otranto Godano