Sviluppo sostenibile oggi, cosa può cambiare davvero

Con sviluppo sostenibile si intende una forma di sviluppo economico che può essere compatibile con la salvaguardia dell’ambiente. Negli anni i vari governi mondiali hanno di certo posto il discorso ambientale nei meandri di decreti che non si sono mai concretizzati, senza curanza nei confronti delle generazioni seguenti.

Secondo il WWf eppure, sarebbero poche le mosse per dare respiro all’ambiente che sta decadendo ed è molto rovinato. Prima di ogni cosa bisognerebbe limitare l’intervento dell’uomo sulla natura, un intervento che spesso è molto invasivo e addirittura inutile; il secondo punto riguarda il progresso tecnologico che dovrebbe essere indirizzato all’incremento dell’efficienza verso i servizi alle persone, mentre il terzo punto cita: “il livello di prelievo delle risorse non rinnovabili ecceda le loro   capacità rigenerative”. In ultimo il WWF, che da sempre combatte pro natura, ha posto come problema lo smaltimento di rifiuti (solidi, liquidi e gassosi) che non devono assolutamente essere assorbiti dal sistema naturale.

Lo sviluppo sostenibile si basa sulla regola delle tre E, infatti non solo riguarda lo sviluppo tradizionale che si occupa di economia (economist), ma anche quello sostenibile sull’ambiente (environment) e l’equità sociale (equity). Quello sostenibile nasce in realtà dalla crisi del XX secolo dello sviluppo tradizionale che non riusciva più a risolvere le nuove problematiche emergenti come effetto serra, buco dell’ozono e smog. Il nostro pianeta è quindi cambiato a partire dalla crescita demografica, da qui l’esigenza di uno sviluppo che si chiama sostenibile perché la crescita nel sistema economico si auto sostiene nel tempo. Perciò seguendo questa teoria si dovrebbe crescere dal punto di vista economico restando sempre rispettosi dell’ambiente che ci circonda. Il futuro è importante, così importante da non poter passare inosservato e bisogna riprendere argomenti che siano seriamente attuali e al centro della vita delle persone. Solo i giovani possono avere la cura giusta nei confronti della Terra perché sono i detentori di un tempo che ancora non ci appartiene. Il tempo è ora, il futuro è adesso e bastano pochi gesti quotidiani, a partire dalla raccolta differenziata per incentivare un progresso “pulito”.

 

Valentina Paluccio

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