Strobing: illumina con il make up

Avete mai sentito parlare di “Jaclyn Hill”? Bene, nel caso in cui la vostra risposta risulti negativa, correte al riparo. Jaclyn Hill è una make up artist americana molto in voga nel mondo virtuale (di fatti vanta più di 400 mila follower su Facebook) e, pare, sia stata la prima truccatrice ad usare il metodo dello strobing: una tecnica molto “scintillante”.

Se fino a poco tempo fa eravamo impegnate a destreggiarci nel contouring, per correggere imperfezioni, dare tridimensionalità al viso, migliorare lineamenti e nascondere nasi troppo importanti, ora ci toccherà imparare una nuova tecnica di make-up che non punta tanto su giochi di chiaro-scuro, quanto sull’enfatizzazione dei punti luce sul volto. Sì, perché con lo strobing la regola è illuminare. strobing-797026_w650

Adatto soprattutto a chi ha un incarnato chiaro e ama il make-up effetto nude, lo strobing, a differenza del contouring, che richiede una tecnica più specifica e complessa, consiste sostanzialmente nello stendere l’illuminante su alcune parti del viso scelte ad hoc. Si tratta in pratica, di mettere in evidenza le parti più sporgenti del volto, come il centro della fronte, il mento, le tempie e l’arco di cupido(la parte centrale del labbro), evitando di ombreggiare e “scavare” altre parti, come invece richiederebbe il contouring.

Dunque: il trucco si fa sempre più “nude”, con l’effetto “dewy” (rugiada, anche questo fa parte dei nuovi codici che passano di bocca in bocca dei truccatori più famosi), che fa perfino un viso più giovane e fresco. Polveri, liquidi ed evidenziatori illuminanti (hanno una base colorata quel tanto che basta per attenuare rughette e difetti ma guai a chiamarli fondotinta perché non lo sono) si usano dove e come si preferisce, applicandoli a mano libera e anche in sequenza.

Ecco alcune delle tecniche principali: per creare l’effetto “flash fotografico” di un selfie, o di una foto rubata, gli illuminanti si applicano nell’area centrale del viso, seguendo una linea immaginaria verticale che parte dal centro dell’attaccatura dei capelli, scende al centro della fronte, poi devia sugli zigomi e ritorna al centro del mento. Per l’effetto rugiada, invece, si distribuiscono sulla pelle in modo uniforme e leggero un po’ su tutta la pelle del viso. Per ottenere l’effetto “luce di una candela riflessa”, infine, basta applicarli con le dita, spalmandoli in modo concentrico e lungo l’area interessata, cioè sulle spalle fino all’avambraccio, sul decolleté fino al centro del seno o sulla schiena, quando si indossano abiti da sera scollati.  Non solo il viso, anche il corpo segue il trend strobing.

strobingOvviamente tutte le maison del make up sono corse ai ripari producendo migliaia di illuminanti adatti ad ogni occasione: di giorno, per l’ufficio, optare per illuminanti liquidi che esaltino la freschezza del viso grazie anche ad un trucco occhi e labbra nude; per una serata con le amiche, o cena romantica, rinfrescare la base con illuminanti in polvere.

Ad ognuna, il suo strobing.

Tatjana Ucci

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