Salerno, 1 dicembre 2017 – Lo scorso giovedì, i militari della Compagnia Carabinieri di Salerno durante l’esecuzione di mirati servizi predisposti per il contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, S.G. 35enne e P.G. 34enne, entrambi di Afragola (NA).

Uno dei due, spacciandosi per avvocato, contattava telefonicamente una vedova pensionata di 93 anni, residente nel centro di Salerno, asserendo che la polizza assicurativa del figlio sarebbe scaduta alle successive ore 12:00 e qualora non avesse corrisposto la somma contante di 1.600 euro, si sarebbe verificata la risoluzione della medesima polizza con conseguente perdita delle somme versate nel corso degli anni dal figlio.

L’anziana signora, dopo vani tentativi di contattare il figlio sull’utenza cellulare per chiedere conferma, non avendo denaro contante in casa, si recava presso un’agenzia bancaria nelle vicinanze, prelevando la somma richiesta. Nel frattempo, la malcapitata veniva contattata anche dal complice del primo soggetto che, spacciandosi per il figlio della donna, le confermava la versione del sedicente avvocato truffatore, riferendo che quest’ultimo sarebbe giunto di li a breve sotto casa sua per il ritiro della somma. Subito dopo aver intascato il denaro dall’anziana donna, i due malviventi tentavano di allontanarsi ma venivano fermati dai Carabinieri, ai quali non sapevano fornire una valida giustificazione della loro presenza in loco e del denaro di cui erano in possesso.

Dai successivi accertamenti, gli uomini dell’Arma riuscivano a risalire alla 93enne e a ricostruire quanto accaduto. I due sono stati tratti in attesto e tradotti presso la casa circondariale di Salerno, mentre il denaro è stato restituito all’anziana. Nelle prossime ore saranno svolti ulteriori approfondimenti investigativi, affidati a un pool di magistrati appositamente costituito dalla Procura di Salerno per lo studio del fenomeno delle truffe agli anziani, al fine di verificare il coinvolgimento degli arrestati in altri episodi analoghi verificatisi nel capoluogo salernitano e nei comuni limitrofi.

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