A Pontecagnano Faiano le amministrative si terranno nel 2018. L’ attuale primo cittadino, Ernesto Sica, espressione del centrodestra, è stato eletto nel 2013 vincendo sulla coalizione di centrosinistra guidata da Giuseppe Lanzara, espressione del Partito Democratico, oggi capogruppo PD in consiglio comunale.

Da diverso tempo si parla di un fronte avverso a Giuseppe Lanzara e a chi, in consiglio comunale e nel circolo cittadino del PD, di cui Roberto Brusa è coordinatore, ha in Lanzara riferimento.

Solo pochi giorni fa, noi di Leggionline in occasione della presentazione, proprio a Pontecagnano, della campagna promossa dai Giovani Democratici Federazione di Salerno “Tra Diritti e Lavoro #Discutiamone“, abbiamo intervistato la segretaria provinciale Federica Fortino.

Tra le altre, riprendendo notizie diffuse dai media, le abbiamo domandato: “In diverse occasioni si è parlato di un presunto allontanamento dall’organizzazione di Roberta D’Amico, vice-coordinatrice provinciale dei GD salernitani. E’ così?”

La risposta di Fortino è stata questa: “Roberta è il vice-segretario della federazione provinciale dei Giovani Democratici e ad oggi posso smentire quanto lei afferma perchè Roberta non ha abbandonato il partito ma è rimasta sia nel partito che nella giovanile e io sono più che contenta che come lei tantissimi altri militanti hanno fatto questa scelta perchè per me veramente ognuno è fondamentale per la vita del partito, per il dialogo e per un discorso e un confronto sui programmi. La pluralità è alla base del Partito Democratico. Come federazione provinciale dei Giovani Democratici in questa fase congressuale noi punteremo su un confronto importante basato principalmente sulle idee e sui programmi piuttosto che sui nomi delle singole persone” .

Era il 2 marzo. Ieri, 9 marzo sulla sua bacheca facebook Roberta D’Amico condivide un post. “Ho DECISO” è il titolo, cui segue un’articolata riflessione.

Nel post emergono aspetti poco o per niente condivisi dell’organizzazione giovanile del Partito Democratico salernitano: “La politica si fa per qualcosa. La politica si fa per gli ultimi o per i primi, a seconda della propria collocazione, ma di sicuro non si fa per sé stessi o per le proprie passioni tristi. Ed io voglio rappresentare delle persone”

E ancora: “Politica è cosa ben diversa dal contarsi sulle tessere e non sui valori o sulle idee. Se quelle tessere non rappresentano nessun valore, chi le fa non rappresenta nessuno e non sta facendo politica ma un mero gioco di ruolo. Nella vita è importante, a volte, anche sapere cosa non si vorrebbe assolutamente essere”

La conclusione del ragionamento: “Per questo ho deciso di dimettermi da vicesegretario dei GD – Federazione Salerno. Ho deciso dopo aver riflettuto a lungo, dopo aver parlato con i compagni che da sempre sono al mio fianco, dopo aver provato in questi anni a salvare il possibile, dopo aver provato a credere che qualcosa potesse cambiare”.

Nel post Roberta dà l’idèa di quella che è la sua idea di politica e fare politica, che non ritrova nei Giovani Democratici:

“Una comunità politica è un luogo formato da uomini e donne che condividono battaglie cui fanno seguito altrettante vittorie e sconfitte, che si confrontano, che si battono per vedere attuati i propri principi e che, prima di tutto questo, si rispettano come persone e dialogano. I Giovani Democratici a Salerno non sono più questo e io non posso accettarlo”

E trova spazio anche lo sfogo:

“Nei Giovani Democratici ho fatto tutto quello che a mio avviso è normale fare in un’organizzazione politica di stampo partitico: confronti su mozioni congressuali, metodologie e strategie della campagna elettorale, ascolto di opinioni differenti dalle tue e tanto altro. Credo di averlo fatto nel rispetto dell’altro e con correttezza. Credo di aver sostenuto quest’organizzazione, dal livello nazionale a quello locale, con la lealtà che mi contraddistingue”

Sono probabilmente pensieri, constatazioni, forse divergenze e discussioni non di ieri, magari maturate nell’ultimo anno della segreteria di Fortino di cui D’Amico è vice.

Ma è probabile che le incomprensioni siano state trattenute, generando tensione.

A dimostrarlo, casus belli, la goccia che ha fatto traboccare il vaso:

il saluto istituzionale di un consigliere comunale di maggioranza in quanto rappresentante della città di Pontecagnano che si è trovato nello stesso luogo in cui si teneva un incontro organizzato dall’associazione Insieme di cui la D’Amico è presidente con relatori esponenti politici e istituzionali del centrosinistra.

“E no, non mi aspettavo affatto di essere accusata, in una sorta di “dossier” homemade, di collusione con l’attuale maggioranza del comune di Pontecagnano Faiano ostacolata dal gruppo consiliare del Partito Democratico. Le prove addotte presso la commissione di garanzia provinciale dei Giovani Democratici di Salerno sarebbero da ricondurre ai saluti istituzionali portati da un esponente della suddetta maggioranza durante una manifestazione culturale da me organizzata nel territorio di Pontecagnano.
Ecco: la differenza forse sta in questo. Politica è stato organizzare quell’iniziativa culturale, regolamento di conti è stato organizzare maldestramente quel dossier.”

Marcello D’Ambrosio