27802642_mercato-severino-monta-ira-dei-cittadini-per-disservizi-delle-poste-intervento-del-sindaco-0 (1)Mercato S. Severino. Consegna della posta a rilento nel centro irnino; disagi e disservizi subiti soprattutto dai residenti nelle frazioni. In particolare sembrano “tagliate fuori” (dalla… “civiltà”) le zone più periferiche, le cosiddette frazioni “alte” e cioè: Carifi, Torello, Priscoli, Lombardi, S. Martino, Capocasale, Ciorani. Situazione critica anche a S. Vincenzo, dove la nuova denominazione delle strade afferenti al parco “Santina Campana” ha fatto accentuare maggiormente il problema. Annosa questione! Per la verità anche il capoluogo è per così dire “interessato” dalla cattiva distribuzione di lettere e giornali, ma anche di bollette – che spesso giungono scadute, fuori dal tempo utile per il pagamento – avvisi e documenti importanti.
Proprio a tal uopo un giovane sanseverinese che lavora a Roma, riscontrata la gravità del “danno” che la lentezza dello smistamento reca ai cittadini, intende far presente la situazione interpellando gli inviati di “Striscia la notizia” o de “Le iene”. Il ragazzo ha domicilio in via Giovanni XXIII. Questo per dire che la vexata quaestio non è solo un “problema” delle venti frazioni in cui S. Severino è ripartita ma riguarda anche la zona più “in”, il “salotto buono” del Corso; proprio al Corso Diaz alcuni esercenti e/o residenti lamentano anche la “trascuratezza” – se così può essere definita – nel conferire la posta: spesso il materiale viene accantonato a terra, nelle vicinanze delle saracinesche e senza che il postino si prenda la briga di citofonare o di utilizzare le apposite cassette e buche!
Ma torniamo alle frazioni: a parte proprio il malfunzionamento delle piccole e affollatissime filiali decentrate, dove il nervosismo – soprattutto in estate – si taglia con il coltello, talmente è tangibile; dove spesso la linea elettrica è a singhiozzo e i tempi delle operazioni sono lunghissimi, oltre a questo (dicevamo) gli utenti hanno più volte invocato ed attuato petizioni e raccolte di firme. L’utenza nelle frazioni è inviperita. Le giuste istanze dei cittadini, che si autodefiniscono “di serie B”, vengono percepite, recepite da vari politici, trasversalmente! Si schierano ad esempio dalla parte dei residenti nelle frazioni anche l’ecologista e vendoliano Raffaele Grimaldi e il consigliere di opposizione al Comune Carlo Guadagno.
“Più di quattrocento firme sono da noi state raccolte nello scorso febbraio per illustrare la mancata corrispondenza a Piazza del Galdo a chi di dovere – dichiara Grimaldi – ma continuiamo a lottare, perché la cittadinanza non sia più vittima di queste disfunzioni.”
In tanti – tra gli abitanti della frazione – hanno lamentato multe esose per i ritardi postali, con gravi ripercussioni e ricadute economiche.

ANNA MARIA NOIA

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