Debacle del Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle si afferma come primo partito, Centro-Destra come prima coalizione, ma senza la maggioranza.

Questo è il quadro che si profila all’indomani delle votazioni in Italia e che ha cambiato il volto politico del nostro paese. Il Centro Destra ha raggiunto come coalizione il maggior numero di preferenze (37,03% alla Camera e 37,49% al Senato), ma senza ottenere la maggioranza. Una anatra zoppa che dovrà fare i conti con il primo partito che si è affermato in Italia, il Movimento Cinque Stelle, col 32,61% alla Camera e il 32,02 al Senato.
Mentre per il Pd, debacle totale: i risultati elettorali hanno decretato la morte politica non solo del centro-sinistra e di Renzi, ma di tutta la sinistra, anche quella radicale.

C’è chi parla di inizio della Terza Repubblica, per la svolta data dai risultati elettorali e da quella che si avrà, qualunque saranno gli accordi per la formazione del nuovo governo.
Una oggettiva analisi del voto deve riconoscere una affermazione della Lega di Matteo  Salvini in tutta Italia (17,48%), anche al Sud (basta guardare i risultati ottenuti in Puglia). In cinque anni il partito è riuscito a raggiungere numeri tali da porsi oggi come partito di leadership della coalizione di centrodestra, crescendo nel giro di pochi anni dal 5% al 18%, al di là, forse, di ogni aspettativa dei più.

Rappresentiamo tutto lo stivale, a differenza di altri partiti espressione solo regionale– ha dichiarato Di Maio- e questo ci proietta direttamente verso il governo. Siamo aperti a tutti i partiti, confidiamo nel presidente della Repubblica. Oggi per noi inizia la Terza Repubblica, che sarà la Repubblica dei cittadini“.

Gli scenari ipotizzati fino ad ora, sulla base dell’apertura al dialogo sia del M5S che del centrodestra, sono piuttosto confusi. Un governo democratico dovrebbe essere formato dal centro destra e dai pentastellati con Salvini alla guida. Ma sarà possibile un accordo del genere tra forze così antagoniste tra loro?  E perché ora, a dispetto del risultato elettorale, sembra che nessuno voglia Salvini? E forse nemmeno Di Maio? A Mattarella l’ardua sentenza.

Non resta che ben sperare… almeno nella flat tax!

Per i dati: Fonte Ministero dell’Interno – Camera: 87595 su 88471 – Senato: 61072 su 61401
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