PD

NOCERA INFERIORE. Una data per il congresso non c’è ancora, ma in questi giorni il totonomi per le candidature del prossimo segretario Dem si sprecano. L’ultima nota stampa diramata da uno dei papabili, Luca Forni, più che trasmettere certezze però, non fa che aumentare i dubbi su quel senso di condivisione che ancora oggi sembra mancare nel Pd nocerino. Forni, che avrebbe dovuto rappresentare la sintesi della nuova mozione nata in seno al Pd, “Insieme per“, benedetta dal gruppo consiliare e dal portavoce Enzo Petrosino, insieme al “supporto esterno” presunto o tale di Antonio Romano, sembra oggi defilarsi. O meglio, dalle sue parole la sensazione che traspare è che la sua candidatura sia stata letteralmente “ignorata”. Nel comunicato, Forni la definisce “provocatoria“, aggiungendo poi di aver lavorato, in tal senso, ad una proposta congressuale. “La mia bozza – dice – è stata condivisa con altri sottoscrittori della mozione “Insieme per..”, ma altrettanta disponibilità a discutere su punti organizzativi non è stata presente. Più volte ho dichiarato, negli incontri avuti, la mia totale assenza di posizioni precostituite tanto da manifestare la mia disponibilità a ritirare una candidatura “provocatoria”, chiedendo solo di condividere i requisiti che ritenevamo di dover ricercare nel candidato segretario e nella gestione del partito. Inoltre, avevamo condiviso il principio che il futuro candidato alla segreteria non dovesse essere tacciato di appartenenze dirette o indirette. Purtroppo, “incassata” la mia adesione alla mozione e quella dei miei amici, il tempo della condivisione è terminato ed è arrivato il tempo del “prendere o lasciare”, senza dare la possibilità di replica“.

Consigliere comunale con il sindaco Aldo Di Vito, Forni è poi diventato segretario dei Popolari Udeur e ha trascorso qualche mese nella giunta di Antonio Romano. Nel 2011 si è candidato con l’attuale sindaco Manlio Torquato, nella lista Udeur, senza essere eletto. Nel 2012 si è poi iscritto al Pd. Oggi rivendica la strada delle primarie, “unico metodo di selezione per i futuri candidati alle cariche elettive“. Poi, chiude la sua nota con una domanda: “Se non dichiariamo che tutti possono concorrere, chi e perchè dovrebbe avvicinarsi al Pd?”.

Esiste dunque un’altra candidatura che ha oscurato quella di Forni? A quanto pare si. E’ quella di Alfonso Oliva, figlio dello storico sindacalista Cgil e dirigente del Pci, Galante, e fratello di Mimmo, presidente di Polis Sa, l’associazione sostenuta anche dal consigliere comunale nocerino Antonio Iannello. Oliva si candidò nel 2011 e nel 2012 con il Pd, raccimolando un centinaio di voti. E’ suo il nome che potrebbe concorrere in qualità di segretario per la mozione “Insieme per…”. In città e negli ambienti dem (oggi sempre più frazionati) gira da diversi giorni, ma l’ufficialità non c’è ancora. In piedi, infatti, resta ancora la possibilità che a correre per il posto di segretario sia l’attuale portavoce del Pd, Vincenzo Petrosino. Tuttavia, la candidatura di Oliva avrebbe messo in ombra quella di Forni, che oggi esce allo scoperto lamentando metodi di selezione poco democratici. Ma nel Pd ci sarà anche un terzo candidato per la poltrona di segretario. Sarà quello della mozione #Cambiamenti, ad oggi ancora sconosciuto, che sarà indicato in forma collegiale, con la proposta ulteriore di una nuova segreteria.

di Nicola Sorrentino