L'ospedale di Agropoli in località Marrota
L'ospedale di Agropoli in località Marrota

Da otto anni la sanità in regione Campania è commissariata, vincolata al completamento del piano economico-finanziario di rientro. Oggi, solo al completamento del piano la giunta regionale potrà tornare ad essere pienamente titolare della delega alla sanità.

Stefano Caldoro
Stefano Caldoro

Il periodo di commissariamento ha riguardato sia la presidenza Caldoro che, oggi, quella De Luca. Con la differenza che Caldoro era al tempo stesso commissario e presidente della giunta regionale.

 

 

Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

De Luca invece non ha poteri commissariali, affidati a due commissari di governo, Joseph Polimeni e Claudio D’Amario. Ma è in corso un dialogo tra regione e governo per affidare a De Luca il ruolo di commissario.

 

 

L'ospedale di Agropoli in località Marrota
L’ospedale di Agropoli in località Marrota

In questi giorni ritorna alla ribalta il tragico problema della riapertura dell’ospedale di località Marrota di Agropoli, chiuso nel 2013 e che, stando alla programmazione regionale, doveva essere riattivato a inizio 2017.

Per comprendere meglio la situazione occorre forse un salto indietro.

 

De Luca e Caldoro
De Luca e Caldoro

La sanità è stato forse il principale terreno di scontro tra Stefano Caldoro e Vincenzo De Luca nell’ultima campagna elettorale per l’elezione del presidente della giunta regionale campana del 2015.

 

Caldoro del suo mandato rivendica, nella sanità, la razionalizzazione della spesa, il miglioramento di molti degli indicatori delle prestazioni della sanità regionale e il salvataggio delle strutture di Polla, Roccadaspide, Oliveto Citra, Cava, Scafati ed ancora la struttura della costiera amalfitana.

De Luca gli addebita la chiusura di strutture sanitarie legata a logiche esclusivamente economiche, la perdita di quattordicimila dipendenti nel sistema sanitario regionale e lo accusa di immobilismo.

Sul riferimento alla chiusure di strutture, Caldoro si sofferma esplicitamente su Agropoli: “Su Agropoli c’è stato un grave errore dell’amministrazione comunale. Il loro ricorso al TAR ha, di fatto, impedito ogni intervento”.

Franco Alfieri
Franco Alfieri

Il riferimento al Tribunale Amministrativo Regionale da parte dell’amministrazione Alfieri è legato al ricorso che il comune ha promosso nei confronti dell’atto di chiusura dell’ospedale prodotto dall’allora direttore generale dell’ASL Squillante.

Il TAR e successivamente il Consiglio di Stato hanno rigettato il ricorso rendendo esecutivo l’atto di chiusura dell’ospedale.

Forse si avrebbe avuto un esito differente se invece di impugnare l’atto dell’ASL si fosse impugnato il decreto commissariale 49 , che prevedeva comunque lo smantellamento dell’ospedale, ma era di natura politica (precedentemente legge regionale 16 del 2008 con commissario ad acta alla sanità Zuccatelli e giunta presieduta da Antonio Bassolino che invece prevedeva l’istituzione di un polo oncologico e un ridimensionamento del pronto soccorso).

Dal 2013, per i cittadini di Agropoli, Castellabate e dei comuni limitrofi la ricezione di cure ospedaliere diviene un calvario, in quanto costretti a rivolgersi all’ospedale di Roccadaspide e nella stragrande maggioranza dei casi a quello di Vallo della Lucania che dista circa 40 minuti in auto.

La battaglia per la riapertura, dal 2013, dell’ospedale non si è mai fermata: prima, come detto, con il ricorso al TAR, bocciato, da parte dell’amministrazione Alfieri.

Successivamente, sotto il piano politico attraverso l’impegno del sindaco Alfieri nei confronti del compagno di partito del PD, allora candidato, oggi governatore, Vincenzo De Luca, che in campagna elettorale aveva fatto intendere la volontà di riaprire l’ospedale.

Ad ora tuttavia, la riattivazione del pronto soccorso, prevista per inizio 2017 dall’atto aziendale dell’ASL Salerno non è avvenuta.

Consolato Caccamo
Consolato Caccamo

Oggi a sollecitare la riattivazione del pronto soccorso è Consolato Caccamo, attivista 5 Stelle di Agropoli, candidato nella lista del Movimento 5 Stelle alle regionali del 2015, insieme a Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Salerno e Forza Italia Salerno attraverso il coordinatore provinciale Gaetano Amatruda.

Caccamo ipotizza una soluzione alla ormai assurda vicenda.

In regione ho avuto modo di esaminare la documentazione che definisce i criteri di localizzazione dei presidi sanitari. Agropoli non rientra nè nella categoria montana nè in quella insulare, per cui, secondo la normativa, è prevista la presenza di un pronto soccorso in deroga.

L’ulteriore criterio si basa sul concetto di ‘bacino d’utenza’. Ebbene, con un calcolo effettuabile semplicemente, ma anche in maniera esatta sulla rete, il comprensorio di Castellabate, Agropoli e Capaccio, in condizioni ordinarie, raggiunge i centomila utenti. Senza tener conto dell’aumento della popolazione nel periodo estivo per la nota vocazione turistica della nostra terra.

Ciò giustificherebbe in maniera limpida la presenza di un pronto soccorso ad Agropoli. Il paradosso è che nella definizione dei bacini di utenza, costituiti attraverso l’accorpamento dei territori comunali, Capaccio ed Agropoli, adiacenti e confinanti, appartengono a due bacini d’utenti differenti!

La soluzione potrebbe essere quella di rivedere la composizione dei bacini per renderli più aderenti alla geografia del territorio che non ad altre logiche.

Infine voglio ricordare che in campagna elettorale per le scorse regionali vennero recapitate ai cittadini di Agropoli migliaia di missive che invitavano caldamente al voto di De Luca a fronte degli impegni per la riapertura della struttura ospedaliera, Ad oggi si può ben dire oltre al danno, la beffa

Imma Vietri
Imma Vietri

Agropoli non ha ancora un pronto soccorso, nonostante le promesse elettorali di De Luca e Alfieri. Il diritto alla salute dei cittadini dovrebbe venire prima delle fritture di pesce e delle nomine a primari di candidati alla Regione”.

 

 

Nanni Marsicano
Nanni Marsicano

È quanto invece dichiarano Nanni Marsicano, Ugo Tozzi e Imma Vietri, portavoce provinciali di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.

 

 

 

Ugo Tozzi
Ugo Tozzi

Il sud della nostra provincia sprofonda sempre più nell’arretramento e nell’impoverimento – aggiungono – Mille nomine in cinquecento giorni sono il segno della politica dello sperpero del denaro dei cittadini, mentre il servizio sanitario pubblico viene gradualmente sostituito da quello privato”.

 

 

Edmondo Cirielli, il presidente della Repubblica partecipi alla commemorazione delle vittime delle Foibe e dell'esodo giuliano-dalmata nel Giorno del Ricordo
Edmondo Cirielli

E anche il leader di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Edmondo Cirielli lancia una “stoccata” dalla sua pagina ufficiale su facebook:

Ricordate l’ospedale di Agropoli? Oggi Alfieri e il Pd non ne parlano più…

 

Sulla riapertura del presidio interviene Gaetano Amatruda vicecoordinatore provinciale di Forza Italia Salerno:

 

Gaetano Amatruda, vice coordinatore di Forza Italia salerno, invita Piero De Luca,assemblea nazionale PD, a un confronto su giovani e futuro di Salerno
Gaetano Amatruda

“Il signore delle clientele, per utilizzare una espressione cara a De Luca, non è riuscito a rilanciare la struttura.Abbiamo assistito, in questi anni, al diluvio di annunci. Alfieri e De Luca hanno assunto mille impegni, non ne hanno mantenuto uno.Oggi, grazie al pareggio di bilancio ed allo sblocco del turnover, è possibile disegnare la sanità sul territorio.Caldoro ereditò il decreto 49 ed una sanità disastrata. Oggi è possibile avviare l’operazione verità. Grazie agli obiettivi raggiunti da Caldoro si può rilanciare la struttura. La sinistra la tiene chiusa

Marcello D’Ambrosio