Grassi Giuseppe

In principio fu Tonia Lanzetta, revocata dalla sua delega assessoriale all’ambiente. Ora è il turno del consigliere comunale Giuseppe Grassi, espressione dell’ex assessorato oggi nelle mani del sindaco, fuoriuscito due giorni fa dalla maggioranza consiliare. Galeotta è stata proprio una riunione di maggioranza, tenuta qualche sera fa, durante la quale i toni tra il sindaco Manlio Torquato e il consigliere Grassi sono stati tutto, meno che “sereni”. Le questioni? Le solite. Dal fallimento della Seta (per la quale Grassi ha chiesto ufficialmente gli atti, contestando la poca concertazione con la stessa maggioranza nelle azioni da mettere in campo), al mercato ortofrutticolo. Il consorzio Nocera-Pagani rappresenta infatti la genesi della rottura tra i due, praticamente percepita già durante la famosa assemblea di febbraio. In quell’occasione, Grassi votò contro le indicazioni del primo cittadino. La discussione scoppiata durante la riunione di maggioranza pare però aver toccato anche altro. In primis, anche stavolta, la mancata concertazione – secondo Grassi – sulla strategia da adottare sul mercato, che oggi vede Nocera Inferiore in una posizione defilata. Nonostante quest’ultima, insieme a Pagani, rappresenti il socio di maggioranza.

Deleghe rimesse e una decisione già presa da tempo

Intervistato da alcuni quotidiani, Grassi ha dichiarato di non appartenere più alla maggioranza, impegnata – secondo lui – a “posizionare amici” e a “sperperare denaro pubblico in nomine legali“. Lo stesso, pare abbia già rimesso la delega che aveva al mercato ortofrutticolo. Un passaggio, che diventerà ufficiale solo con una dichiarazione in consiglio comunale. Nell’incontro di qualche sera fa, lo stesso Grassi avrebbe contestato al primo cittadino il ragionamento su un possibile accordo, di natura politica, che il sindaco Torquato starebbe portando avanti con l’attuale presidente del mercato, Vincenzo Paolillo. Uno scenario smentito però più volte dal primo cittadino. Sia Torquato che Paolillo sono infatti all’opposto sulle modalità con le quali andrebbe gestita la struttura. Da una parte il sindaco, che insiste nella sua battaglia, pena l’uscita del Comune dal consorzio, legata alla riduzione dei componenti del Cda e all’adeguamento dello statuto.  Il secondo, invece, ha sempre dichiarato più volte che quella votazione tanto contestata lo scorso febbraio, ebbe invece esito perfettamente regolare. Tuttavia, l’uscita di Grassi dalla maggioranza consiliare non ha stupito proprio tutti. La decisione era già bella che maturata, vista la rottura passata tra l’amministrazione e l’ex assessore Tonia Lanzetta. Una brutta storia, finita addirittura in Procura con tanto di denuncia su presunte irregolarità commesse dagli uffici di settore sulla questione rifiuti. Negli ultimi mesi, il rapporto tra il sindaco Torquato e il consigliere Grassi è stato “freddo” e di distacco, a giudicare anche dai voti espressi da quest’ultimo in consiglio comunale su temi tanto cari proprio alla maggioranza. Oggi la rottura, stavolta definitiva.

Nicola Sorrentino