Sono stati condannati a un totale di trentaquattro anni di carcere le persone accusate di aver ridotto ragazzini in schiavitù e averli costretti a chiedere l’ elemosina: è questa la decisione presa dal tribunale.

Il processo è stato il risultato dell’indagine portata avanti dai carabinieri di Nocera Inferiore e Caivano su un gruppo di perone accusato di aver fatto arrivare in Italia circa trenta persone, nel 2015, molti erano ragazzi di età minore, spediti in diversi comuni della provincia di Salerno e Napoli per raccogliere soldi attraverso l’elemosina.

I bambini erano mandati, dalla base logistica alle spalle dello stadio San Francesco di Nocera Inferiore, per strada, tra la gente e vicino i semafori.

Erano previste, inoltre, punizioni per chiunque si rifiutasse o mostrasse intenzioni di ribellarsi e per chi tornasse al campo a mani vuote. I bambini riportano ai loro capi cifre irrisorie, che non andavano oltre 10 euro al giorno.

Veronica Otranto Godano