Non se la sta passando per nulla bene il Sindaco della città di Nocera Inferiore, Manlio Torquato. Ma neanche il consigliere di maggioranza Saverio D’Alessio, che rischia di esserne estromesso.
La recente decisione di D’Alessio di lasciare l’Udc e passare tra le fila di Forza Italia, comunicata lo scorso 8 ottobre nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la Galleria Maiorino di Via Matteotti a Nocera Inferiore, ha creato un po’ di scompiglio tra la maggioranza a guida Pd che non ammette questo ingresso ‘gratuito’ di un partito che tra l’altro, dopo l’esito delle ultime Amministrative, era praticamente scomparso in città.

Nella serata di ieri, mercoledì 10 ottobre, il Pd nocerino si è riunito per addivenire ad una conclusione e mettere nelle mani del Sindaco Torquato la decisione sulla permanenza in Consiglio comunale di D’Alessio, che se positiva, comporterebbe la perdita di sostegno da parte di 7 dei suoi consiglieri di maggioranza, quelli di centrosinistra.

E così questa mattina il Sindaco sarebbe stato messo alle strette da una lettera, inviata come riservata personale, senza coinvolgimento della stampa, congiuntamente dai segretari di Campania libera e del Pd. Un out out per Torquato che sembra dovrà comunicare la sua decisione entro lunedì, il giorno che precede il prossimo civico consesso, convocato per martedì 16 ottobre.

Scelta sicuramente non semplice per il Sindaco, vessato dalla breve scadenza di una decisione che in ogni caso gli costerà.
Solo 11 consiglieri di maggioranza dei 18, se decidesse di tenere D’Alessio in Consiglio, ipotesi forse più probabile, visto che il Sindaco sembrerebbe più orientato a tenersi D’Alessio. Proprio stamane infatti avrebbe liquidato la questione sostenendo che il problema non si pone, essendo la sua una colazione civica e moderata e quindi non incompatibile col partito forzista, argomentazione che lo stesso D’Alessio aveva addotto in conferenza stampa, per motivare la sua volontà di continuare a dare il proprio sostegno all’esecutivo.

A chi la darà vinta Torquato? Defenestrerà D’Alessio e continuerà a sottostare alle pressioni di una coalizione che ha il coltello dalla parte del manico? Perché, che Torquato voglia o no, il suo governo è a guida centrosinistra. Civico, progressista e di centrosinistra.

C’era da aspettarselo che prima o poi questa ‘pace armata’ sarebbe esplosa in guerra dichiarata.
D’Alessio è il pomo della discordia o il pretesto per un anelato addio?

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