Enrico Rossi, presidente della regione Toscana, a Nocera Inferiore ospite dell'associazione Phronesis, tra i promotori del movimento Articolo 1 - Movimento Democratico Progressista
Enrico Rossi, presidente della regione Toscana, a Nocera Inferiore ospite dell'associazione Phronesis, tra i promotori a livello nazionale del movimento Articolo 1 - Movimento Democratico Progressista

A Nocera Inferiore e più in generale nell’agro-nocerino-sarnese le vicende politiche del centrosinistra si intrecciano con quelle a livello nazionale.

A Nocera Inferiore numerosi membri dell’ultimo direttivo cittadino del PD non rinnovano la tessera, e con loro diverse centinaia di iscritti, e comunicano attraverso un documento, sottoscritto congiuntamente, la decisione e la loro adesione a “Articolo 1 – Movimento Democratico Progressista“, invitando chi ne condivide i valori fondanti a prendere parte alla fase costituente del movimento.

Firmatari del documento, riportato di seguito, Lucia Bove, Giuseppina Esposito, Maria Laura Cicalese, Vincenzo Daniele, Gerardo Ferentino, Alfonso Lombardo, Alfonso Oliva, Rosetta Petrosino, Gerardo Scarpa, Raffaele Serio, Salvatore Soriente, Antonio Stile, Pierino Giordano.

Così viene motivata la decisione:

Riteniamo indispensabile non disperdere l’impegno e l’entusiasmo di un gruppo di donne e uomini che credono nella possibilità di realizzare concretamente un efficace processo di riaggregazione sociale nazionale capace di arginare e smascherare la deriva, populistica e demagogica, che sta attraversando il nostro Paese.

Sentiamo l’esigenza di impegnarci per realizzare una Società più equilibrata, sostenendo politiche di sviluppo a vantaggio delle fasce più deboli, piuttosto che salvaguardare gli interessi dei poteri forti. Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo essere convintamente uniti in un progetto plurale ed inclusivo, scevro da pregiudizi, nel quale le diversità di opinioni ed il confronto sui contenuti della proposta politica rappresentino una ricchezza.

Rivendichiamo la necessità di “allargare e rinnovare”, stabilendo regole certe e democratiche, attraverso un’etica pubblica condivisa, mettendo in campo le esperienze democratiche e progressiste legate alle culture socialiste, liberali, cattoliche democratiche e ambientaliste.

Vogliamo confrontarci sui contenuti delle proposte senza arroganza e presunzione favorendo i processi di interazione con le istanze che provengono dall’associazionismo, dal mondo produttivo e sindacale la partecipazione del mondo civico e del volontariato con l’entusiasmo e il coraggio dell’innovazione.

Su questi presupposti abbiamo costantemente e inutilmente aspettato che si desse avvio ad una discussione “composta ed efficace” indispensabile per determinare scelte ragionevoli e consapevoli, che andassero al di là delle posizioni “personali”, perché la pluralità interna è una ricchezza irrinunciabile.

Purtroppo, abbiamo dovuto prendere atto che il Partito Democratico ha negato a tanti militanti e dirigenti informazione, trasparenza e partecipazione rifiutando forme concrete di coinvolgimento, nel rispetto del pluralismo delle posizioni presenti, perdendo il senso identitario di questa comunità, ignaro o indifferente al distacco ormai già avvenuto in questi anni, tra la sua rappresentanza leaderistica e le istanze dei nostri elettori, degli iscritti e dei simpatizzanti.

Con grande sofferenza, pertanto, numerosi componenti dell’ultimo Direttivo cittadino, unitamente a centinaia di iscritti, hanno deciso di non rinnovare la tessera del PD, aderendo al costituente “Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista”, ritenendo che esso possa meglio rappresentare le proprie radici culturali e politiche, l’attaccamento ai valori che hanno sempre caratterizzato il proprio impegno nel sociale e che sono stati traditi dalle attuali politiche di indirizzo che hanno ispirato l’azione del Partito. Nella speranza che il PD possa ritrovare la propria identità e recuperare le ragioni fondanti della propria costituzione come Partito inclusivo di Centrosinistra, ci rivolgiamo a tutti i concittadini e concittadine che condividono il desiderio di ricostruire un Centrosinistra plurale e progressista, invitandoli a costruire insieme un progetto all’altezza dei tempi, un movimento aperto e democratico fatto di uomini e donne, di idee e programmi“.

Marcello D’Ambrosio