Nicola Landolfi
Nicola Landolfi

Elezioni amministrative di primavera, congresso nazionale del Partito Democratico con primarie previste per il 30 aprile, equilibrio apparentemente “instabile” del Governo guidato da Paolo Gentiloni, eventuali elezioni politiche anticipate determinano un clima di incertezza tra i cittadini e nella politica. Con Nicola Landolfi, coordinatore del Pd salernitano, abbiamo parlato del tesseramento conclusosi nei giorni scorsi e del percorso che si sta seguendo verso le amministrative nei comuni interessati dal voto nel salernitano. Spazio anche per una battuta in risposta ad Antonio Roscia, coordinatore Forza Italia Nocera Inferiore.

 

Marcello D’Ambrosio: 28 febbraio scorso, chiusura del tesseramento del Partito Democratico in tutta Italia. In provincia di Salerno circa diecimila iscritti al PD, in linea con il precedente tesseramento o come PD avete risentito della nascita di Articolo I?

Nicola Landolfi: “Alla fine, con la verifica della correttezza delle iscrizioni on line, avremo anche una crescita fisiologica. Ma il dato politico confortante è che i 4/5 del tesseramento era stato già fatto ben prima della convocazione dei Congressi. Risentiremo della scissione sul piano elettorale interno, ma non come coalizione, se quelli che se ne sono andati, alle prossime amministrative staranno con noi. In vista delle politiche, anche se con speranze residue, mi auguro in una riforma elettorale e in un ritorno al collegio uninominale. L’attuale sistema favorirebbe il m5s”

M.D’A.: Attenzione per tutti i comuni al voto in provincia  nella prossima primavera, forse, anche mediaticamente, un po’ più  su centri più grandi come Mercato San Severino e Nocera Inferiore. Nella città dell’Agro l’andamento del tesseramento ha risentito degli iscritti che hanno deciso aderire ad Articolo I?

N.L.: “A Nocera quelli che se ne sono andati già se ne erano andati, sospesi o auto sospesi, da un bel po’. Mi dispiace per i compagni che stavano con noi prima della nascita del Pd ma, conoscendoli, so che in un modo o in un altro ci ritroveremo. A Mercato San Severino siamo quelli di sempre, con buone prospettive in vista delle amministrative, perché abbiamo le carte in regola per tornare a vincere

M.D’A.: Costituita la commissione provinciale di garanzia, qual è la sua funzione? Nocera Inferiore, centro dell’Agro, al voto in primavera. Ma da diverse settimane il circolo PD Nocera città è guidato provvisoriamente da Fabio Tamburro. Nocera ha rappresentanza in commissione insieme agli altri membri Filomena Arcieri, Iolanda Giuliano, Maria Rosaria Carfagna, Federica Fortino, Mauro Calatola, Roberto Robustelli, Giuseppe Cicalese, Bruno Di Nesta, Luciana Mariella Ranieri, Antonio Briscione?

N.L.: “Da segretario del Partito non faccio parte della commissione provinciale, devo tenermi correttamente fuori dalla fase istruttoria. La commissione è un organismo pratico, di lavoro, di preparazione della Convenzione provinciale e di quella nazionale, prima delle primarie. Federica Fortino, di Nocera Inferiore, è in commissione. Rappresenta i Giovani Democratici di cui è segretaria provinciale. Anche Fabio Tamburro ne fa parte, essendo il coordinatore pro tempore del partito nocerino”

M.D’A.: Nocera Inferiore, coalizione a sostegno del ri-candidato sindaco Manlio torquato. Per il Pd salernitano, come da impostazione dal 2014, alleanza con UDC. Si stanno aggiungendo altre forze centriste. Progetto meno civico rispetto al 2012?

N.L.: “Le amministrative sono innanzitutto un appuntamento programmatico. Torquato è un moderato e un civico. Ha già sconfitto due volte il centro destra, anche con i nostri voti al ballottaggio. Pd, Psi e Udc possono affiancarsi alla sua civica, nell’ambito di un programma condiviso

M.D’A.: Iannello lascia il PD aderendo ad Articolo I Movimento Progressista Democratico. Il coordinatore cittadino di Forza Italia Nocera Inferiore Antonio Roscia afferma: “Torquato, l’uomo di destra che governa con i post-comunisti”. Le va di commentare?

N.L.: “Iannello ha abbandonato il Pd molti mesi prima della nascita di DP. Ha organizzato l’iniziativa con Emiliano ma, evidentemente, nemmeno Emiliano lo ha convinto. Sia nel 2011 che nel 2012, la seconda volta candidandosi a Sindaco, ha orientato in modo decisivo le nostre scelte. Sono trascorsi gli anni e l’acqua è passata sotto i ponti. La stragrande maggioranza del Pd ha condiviso la scelta di tornare a organizzare un campo politico e delle coerenze provinciali e regionali. A Nocera, così, potrà crescere un nuovo gruppo dirigente, finalmente, dopo le debacle del biennio 2011-2012. Quanto a Roscia, che è un amico, usa categorie forti per tempi ‘nuovi’. Dovrebbe preoccuparsi, invece di attrezzare a Nocera, lui, una proposta di destra, pena, anche per Forza Italia a Nocera, il riflusso nel civismo

Marcello D’Ambrosio