Era nell’aria già dalla serata di ieri: la decisione del Giudice Sportivo Gianpaolo Tosel, rispecchia quanto anticipato dall’articolo della Gazzetta dello Sport. Per Gonzalo Higuain ci sono 4 giornate di squalifica più un’ammenda di 20mila euro.

Ripercorriamo quanto successo.

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Higuain VS Irrati

Domenica alle 12:30 il Napoli ha sfidato al nuovo Dacia Arena l’Udinese di Gigi De Canio. Gli azzurri hanno ricevuto due rigori, entrambi netti, di cui uno è stato parato dal portiere Gabriele, che sostituiva Reina vittima di affaticamento. Sul risultato di 1 a 0 gli azzurri con Higuain avevano trovato il pareggio, ma non sono riusciti a rimontare, anzi sono stati rimontati dai bianconeri di casa uscendo dal campo con il risultato di 3 a 1. Nel corso del secondo tempo, precisamente al 31° l’attaccante argentino con la casacca del Napoli si è fatto espellere: doppio giallo per un fallo di reazione nei confronti di Felipe, difensore dell’Udinese. La reazione del Pipita è stata eccessivamente furiosa, sfiorando l’atteggiamento violento, oltre che quello scorretto. Durante la discussione con Irrati, arbitro di giornata, il giocatore pare aver messo le mani sul petto del direttore di gara. Cosa smentita dai video, che al contrario vedono come Irrati si avvicini durante le gesticolazioni di Higuain. Durante l’uscita dal campo, Higuain se l’è presa anche con lo staff azzurro, ma ancora prima, i suoi compagni hanno dovuto trattenerlo per non peggiorare la sua situazione.

Entrando nei dettagli: le motivazioni del GS sono le seguenti:

HIGUAIN Gonzalo Gerardo (Napoli): doppia ammonizione per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara e per comportamento scorretto nei confronti di un avversario (una giornata); per avere inoltre, al 31° del secondo tempo, all’atto dell’espulsione, rivolto all’Arbitro un’espressione ingiuriosa e compiuto nei suoi confronti un gesto irriguardoso (art. 19, n. 4 lett. a) CGS), fronteggiandolo e ponendogli entrambe le mani sul petto; per avere, infine, assunto un atteggiamento aggressivo nei confronti di un avversario, venendo trattenuto dai propri compagni di squadra (tre giornate e € 20.000,00 di ammenda).

Per comprendere meglio andiamo ad analizzare i punti delle norme del Codice di Giustizia Sportiva. Articolo 19 numero 1 lettera a): 1. Per i fatti commessi in costanza di tesseramento, i dirigenti, i tesserati delle società, i soci e non soci di cui all’art. 1 bis, comma 5 (5. Sono tenuti alla osservanza delle norme contenute nel presente Codice e delle norme statutarie e federali anche i soci e non soci cui è riconducibile, direttamente o indirettamente, il controllo delle società stesse, nonché coloro che svolgono qualsiasi attività all’interno o nell’interesse di una società o comunque rilevante per l’ordinamento federale, ndr) che si rendono responsabili della violazione dello Statuto, delle norme federali o di altra disposizione loro applicabile, anche se non più tesserati, sono punibili, ferma restando l’applicazione degli articoli 16, comma 3, dello Statuto e 36, comma 7 delle NOIF, con una o più delle seguenti sanzioni, commisurate alla natura ed alla gravità dei fatti commessi:

a) ammonizione.

Così viene spiegata la prima giornata di squalifica. Per quando riguarda invece la seconda parte e quindi il comportamento ingiurioso il CGS recita: art 19, n. 4. Ai calciatori responsabili delle infrazioni di seguito indicate, commesse in occasione o durante la gara, è inflitta, salva l’applicazione di circostanze attenuanti o aggravanti, come sanzione minima la squalifica: a) per due giornate in caso di condotta gravemente antisportiva e in caso di condotta ingiuriosa o irriguardosa nei confronti degli ufficiali di gara. b) per tre giornate o a tempo determinato in caso di condotta violenta nei confronti di calciatori o altre persone presenti. c) per cinque giornate o a tempo determinato in caso di particolare gravità della condotta violenta di cui alla lett. b). d) per otto giornate o a tempo determinato in caso di condotta violenta nei confronti degli ufficiali di gara.

Sintetizzando la squalifica è certamente pesantissima per il giocatore e per il finale di campionato del Napoli, tuttavia la mano del giudice sportivo sarebbe potuta essere ancora più pesante qualora avesse ravvisato le irregolarità alla lettera secondo il regolamento. Infatti, sommando tutte le infrazioni e le sanzioni previste dal CGS,le giornate sarebbero dovute essere di più: una giornata per la squalifica per comportamento scorretto; tre giornate per il comportamento ingiurioso nei confronti del direttore di gara; tre per il comportamento violento nei confronti di calciatori o altre persone.

In ogni caso, il Napoli ha già incaricato i propri legali per chiedere il ricorso e cercare di diminuire la pena. Gli azzurri andranno, comunque, a giocare contro il Verona con due assenze importanti: Koulibaly, che era in diffida e ha preso il giallo per il fallo da calcio di rigore nei confronti di Emmanuel Bado ed appunto Gonzalo Higuain.

Cristina Mariano