Stop agli impianti di distribuzione della benzina e gasolio a partire da domani, mercoledì 25 marzo. Ad annunciarlo in una nota sono i sindacati FAIB (Confesercenti), FEGICA (Cisl), FIGISC/ANISA (Confcommercio).
I benzinai sono in protesta per il mancato sostegno dello Stato sia sanitario che economico. “Noi, da soli – si legge nel comunicato inviato- non siamo più nelle condizioni di assicurare né il necessario livello di sicurezza sanitaria, né la sostenibilità economica del servizio. Di conseguenza gli impianti di rifornimento carburanti semplicemente cominceranno a chiudere: da mercoledì notte quelli della rete autostradale (compresi raccordi e tangenziali); e, via via, tutti gli altri anche lungo la viabilità ordinaria”.
Rimarranno in funzione solo i pochi distributori automatici, in merito ai quali Martino Landi, presidente di Faib, chiarisce che “in autostrada pochissimi distributori hanno l’accettatore automatico di banconote, quindi lo stop sarebbe quasi totale“, mentre nelle città “chi ha l’accettatore di banconote può decidere se rimanere aperto o meno pur rispettando le misure sul distanziamento”.

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