Il ballottaggio del 25 giugno, che lo ha visto sfidarsi con Vincenzo Bennet, ha dato per vincitore il commercialista 36ennne, sostenuto dalle liste civiche di centro-moderato “Citta prima e libera” e “Insieme per la città”.

50,18%, ossia 5948 preferenze per il neo eletto sindaco della città della Valle dell’Irno, Antonio Somma. Uno scarto di soli 42 voti gli ha consentito la vittoria sul suo avversario, che si è fermato al 49,82%, pari a 5906 preferenze.

Tuttavia Somma non ha ottenuto la maggioranza in Consiglio comunale, che invece col 54% è andata alle liste di Bennet il che ha ottenuto ben 9 consiglieri, ovvero: Fabio Iannone (749 voti), Antonio Basile (441 voti), Michela Amoroso (464 voti) (lista “S. Severino Democratica); Gerardo Figliamondi (646 voti), Luigi Lupone (498 voti) e Vincenza Cavaliere (494 voti) (lista “Cittadini Moderati per S. Severino”). Felice De Santis (321 voti) e Rosario Bisogno (283 voti) (lista “Per San Severino”). A questi si aggiunge lo stesso candidato a sindaco.

Il sistema del voto disgiunto sembra aver causato un’altra anatra zoppa, dopo il caso storico nel 2011 a Nocera Inferiore della vittoria mutilata di Torquato, che non ottenne la maggioranza in Consiglio nella sfida con Adriano Bellacosa. E i cittadini ritornarono alle urne.

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