L’Unione Europea dirà NO all’uso della plastica monouso nel 2021

Una rivoluzione sta arrivando sulla storia dell’Unione Europea, dal 2021 infatti ci sarà lo stop alla vendita e all’utilizzo della plastica monouso. Si tratta di oggetti che consumiamo quotidianamente e forse hanno semplificato la vita molte volte: cotton fioc, cannucce, piatti, bicchieri, posate, miscelatori per bevande o ancora bastoncini per palloncini. Sono stati aggiunti anche i sacchetti di plastica leggeri, articoli di plastica ossi-degradabili (buste o imballaggi) e contenitori usati nei fast-food in polistirolo espanso.

Tutto questo perché la plastica costituisce il 70% dei rifiuti marini e tutto ciò costituisce un problema per le specie che abitano il mare e conseguentemente per l’uomo che, tramite l’attività della pesca, mangia e non sa di ingerire plastica. Un circolo chiuso e negativo per la salute di tutti. A gioire del cambiamento sicuramente Green Peace che ha scritto un post in merito: “BUONE NOTIZIE, il Parlamento Europeo vieta numerosi oggetti in plastica monouso. Ora sta ai Governi Nazionali finire il lavoro e dare un taglio definitivo all’usa e getta!”.

Il cambiamento arriverà anche per i produttori di tabacco che si faranno carico dei costi di trattamento e trasporto, dal momento che nei mozziconi di sigaretta c’è plastica. Stesso discorso per chi produce gli attrezzi da pesca che contengono plastica anche loro e tutto questo parte dalla voglia di riciclare almeno il 15% nel 2025.

E’ stata la liberale belga Frederique Ries a stilare il rapporto e al prima a gioire del cambiamento soprattutto perché l’UE ha deciso che questa materia è fonte d’interesse per tutti i paesi dell’Unione. Questa ammissione indiretta di colpa da parte dell’UE nasce in particolare dalla presa di coscienza che oramai il riciclo semplice non basta più a risanare un mondo invaso ai rifiuti. Tocca eliminare alcuni tipi di plastica per permettere ai nostri figli di vivere su una Terra pulita.

Valentina Paluccio

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