di Simona Borzi– Credenze popolari dicono: anno bisesto anno funesto. Chissà se il peggio è passato. Non vuole essere un articolo che infonde pessimismo, ma purtroppo, ogni tanto, un po’ di analisi realistica ci vuole. Per non illudersi e rimanere razionali e in guardia.
Siamo tutti in attesa di questa ‘Fase 2’, i cui tempi di inizio sono però ancora molto incerti. Di certo sappiamo che per un bel po’ è meglio non aspettarsi di poter uscire a riveder le stelle, direbbe Dante. Dobbiamo passare per il limbo e accettare una serie di cose che nulla hanno a che fare con lo stile di vita che avevamo prima della pandemia. Le mascherine e i guanti faranno parte per tanto tempo ancora dei nostri look, niente più stadi, concerti, cinema e neanche aule scolastiche (probabilmente, si prevede, anche a settembre. Ѐ stata chiamata “la didattica della lentezza”), insomma tutti i luoghi in cui possono crearsi assembramenti. E, probabilmente, dovremo essere ritracciabili nei nostri spostamenti. Diciamo che sarà una sorta di libertà vigilata! Ma sarà importantissimo che a prevalere sia la nostra ragione ancora per un po’ e non il desiderio ardente di tornare alla vita di prima.

Si è detto, anche ironizzando, che un lato positivo di questa emergenza sanitaria che obbliga a stare a casa potrà essere un aumento delle nascite.
Intanto, la pandemia ha fermato la procreazione medicalmente assistita in Italia e proprio nel momento in cui la domanda era molto aumentata. I cicli riproduttivi bloccati nel trimestre marzo-maggio, porteranno ad una riduzione di 4.500 nascite circa.
In tutto questo caos e incertezze, avremmo bisogno di qualcuno che ci rassicuri oltre che con le parole, con i fatti. Avremmo bisogno di un leader e un leader, ad oggi, né l’Italia, né nessuna Regione ce l’ha. Un leader lo riconosci subito: trasmette coraggio e empatia. E non perde tempo a criticare il presente e gli altri. Ѐ costruens.

Intanto, a est, la Cina prepara la sua ripresa. il Politburo del Partito comunista cinese non sembra pronto a scendere a compromessi per evitare povertà, disoccupazione, sommosse e, soprattutto, per proteggere lo status di superpotenza globale della Cina. 7.500 miliardi di yuan di nuovi investimenti in infrastrutture sono stati già predisposti già per l’anno in corso.
Nonostante il Covid sia arrivato più tardi a far danni, anche in America Trump prepara la ripresa: la Casa Bianca e il Congresso hanno varato un primo pacchetto di spesa pubblica da 2.000 miliardi di dollari, pari al 9,5% del Pil. Ogni americano che ne avesse bisogno riceverà subito 1.200 dollari, e magari tramite moneta digitale perché anche dal punto di vista tecnologico l’America detiene il primato rispetto al resto del mondo.
Già nel mese di aprile poi Trump preparerà un secondo pacchetto, pari ad una misura di come se almeno 360 miliardi in Italia, in due mesi. Del resto, che problema hanno gli Usa? Tutto il debito lo assorbirà la Federal Reserve che ha comprato titoli del Tesoro per 646 miliardi di dollari negli ultimi 10 giorni. E l’Europa? Resta indietro. Bruxelles non è in grado al momento di fornire risposte chiare, con Italia e Germania su posizioni chiaramente distanti.
Questo ritardo rispetto alla Cina e agli Usa dovrebbe spingere il governo italiano a trovare finalmente una soluzione tecnica efficiente, e non come si dice, fumo negli occhi, su come cercare di minimizzare le perdite per tutte le imprese e per l’economia complessiva, su come individuare una scelta concorde sugli eurobond e su tante altre proprie interne contraddizioni. Ma a quanto pare a Palazzo Chigi non sembra esserci una persona che abbia le competenze tecnico scientifiche per affrontare tutto ciò. E partite iva, negozianti, ristoranti, cominciano ad avvertire la reale paura di non riuscire più a remare. Qualcuno si è organizzato con le consegne a domicilio oppure on line. Altri, soprattutto al sud, sono molto arrabbiati.

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