Nicola Landolfi
Nicola Landolfi

A Nocera Inferiore venerdì 17 febbraio situazione insolita per chi è nato politicamente nella FIGC (Federazione Italiana Giovani Comunisti) e oggi è coordinatore provinciale del PD salernitano.

Nicola Landolfi, accettando l’invito del coordinatore cittadino di Forza Italia Nocera Inferiore, tiene un seminario sul temaLa Sinistra ieri ed oggi” agli studenti della scuola di politica istituita da Antonio Roscia, dal novembre 2016 commissario di Forza Italia in città su indicazione del coordinatore provinciale di FI Enzo Fasano.

 

Segretario come si è svolto l’incontro?

All’inizio ho cominciato con una battuta, ho fatto riferimento al primo calciatore che ho amato, Roberto Bettega. Che era sinistro, nel senso di mancino, però sapeva giocare bene anche di destro, era fortissimo nel gioco aereo perché saltava più di un metro da terra, e pur giocando in attacco  era sempre pronto a tornare in difesa.  

Ho detto che la sinistra potenzialmente astrattamente avrebbe tutte le caratteristiche per essere universale ma qualche volta ha fallito il suo compito

Come si è approcciato ad una platea di studenti che si stanno avvicinando alla politica, presumibilmente orientati verso il centro-destra e per questo forse a maggior ragione con poca conoscenza della storia della sinistra?

“Ho cercato un’espressione chiara, didascalica, attenendomi al tema del seminario, “La Sinistra ieri ed oggi.

Sintetizzando al massimo ho detto che la sinistra nasce dalla rivoluzione francese del 1789. Prima di essa il mondo era diviso in padroni e sudditi, dopo di essa più sinistre: borghese, laica, risorgimentale, anticlericale, mazziniana, repubblicana. Dopo c’è stata la sinistra di classe.  

E che la sinistra si è sempre divisa tra rivoluzionari e riformisti, massimalisti e miglioristi, anarchici e socialisti, comunisti e socialdemocratici. E che, paradossalmente, il marxismo si è rivelato nella sua forma pura proprio dove non credeva di sorgere e cioè in Unione Sovietica.

Il comunismo è stata una delle sconfitte della sinistra perché nei paesi dell’est ha mostrato il suo volto truce e violento e ideologico.

Mentre ritengo che in Italia la sinistra è stata ed è fortunatamente un’altra cosa: soprattutto grazie a Enrico Berlinguer che nella fase di crisi più acuta del paese seppe orientare e dirigere un grande compromesso politico e culturale con le grandi forze popolari di ispirazione cattolica.

Complessivamente credo che la sinistra riformista che ha avuto ragione in Europa non sia tanto quella italiana, ma soprattutto quella di tradizione tedesca e svedese.  A tal proposito ho citato i grandi esempi di Olof Palme e Willy Brandt così come quello di Mitterrand.

E, ritornando alla politica italiana, ho parlato del centro sinistra in Italia di Fanfani e Pietro Nenni”
Quanto trovi importante questa iniziativa di Forza Italia a Nocera Inferiore? Nel Pd nocerino c’è la stessa attenzione alla formazione anche su impulso della segreteria provinciale?

“E’ un’iniziativa importante. Nel Pd c’è più attenzione. In sei anni e mezzo di segreteria siamo partiti dalle scuole di formazione, passando per due Conferenze Programmatiche, che sono agli atti, del nostro lavoro e dei nostri risultati”

Roscia ha definito personalismo quello che la maggioranza invece definisce civismo. E’ così?

“Torquato ha sconfitto due volte la destra, prima Bellacosa, poi Cremone. Noi lo abbiamo già votato, al ballottaggio, nel 2011 e nel 2012. Anche quando militava a destra a Nocera era civico, perché la difendeva al di là della formazione ideologica. Siamo entrati in maggioranza l’anno scorso e in giunta. Non abbiamo alternative unitarie, se non testimoniando la nostra esistenza in vita non andando nemmeno al ballottaggio. E, allora, ci siamo detti che la cosa migliore era unire Pd, Psi e Udc, come sul piano regionale e provinciale, andando avanti con lui, questa volta però con un programma condiviso e ri-cominciando insieme. Siamo in campo per essere il primo partito della città, per dare autonomia e forza a un gruppo dirigente, quello locale, di primissimo piano”

Costruzione del programma di partito da integrare in quello di coalizione in modo armonico, creazione di una lista del PD, lavorare alla formazione della coalizione, definire una strategia elettorale…

“Lista forte, tutti i più forti candidati con il Pd. Il programma, ambizioso. Quello di una città che può tornare a essere la capitale di un’area più vasta, baricentrica sul piano regionale. Il Pd può guidare questo percorso e questa ambizione”.

Marcello D’Ambrosio

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