Vuoi un retaggio atavico molto forte e che vede gli uomini simbolo di virilità indiscussa, vuoi una certa non curanza ad alcuni temi tipica del lassismo maschile, i ragazzi fanno fatica a parlare di alcuni argomenti tra i loro coetanei e, addirittura, ritengono vergognoso il fatto che nella vita ci si possa rivolgere a uno specialista per tutelare la propria salute sessuale. Così, se fin dall’adolescenza le ragazze si ritrovano all’interno di ginecei in cui si passano in rassegna tutti i pro e i contro della pillola anticoncezionale, gli uomini trovano “innaturale” condividere con i coetanei eventuali questioni di natura sessuale.

Ma come sdoganare il tabù dell’intimità maschile? Parlandone innanzitutto e facendo sì che una visita annuale dall’andrologo appaia una prassi e non un’eccezione. Una ricerca di qualche anno fa, condotta dalla Lloyds pharmacy, addirittura, mostra come gli uomini non conoscono il loro apparato riproduttivo e di conseguenza non sono in  grado d’identificare un problema. 

Nel 2016, AndroApp ha cercato di supplire alla scarsa informazione offrendo direttive chiari e attendibili ai giovani. L’App è stata realizzata dal Dipartimento di Medicina Sperimentale della Sapienza Università di Roma in collaborazione con la SIAMS, la Società Italiana di Andrologia e Medicina della sessualità e la Fondazione Amico AndrologoOnlus.

I dati parlano chiaro: tre milioni di maschi italiani soffrono di disfunzione erettile e circa due uomini su cinque d’infertilità di coppia. La prima è l’incapacità di ottenere e/o mantenere un’erezione sufficiente a permettere un rapporto sessuale soddisfacente e può essere determinata da fattori organici: patologie metaboliche, alterazioni ormonali, patologie neurologiche, farmaci, fumo di sigaretta, abuso di alcool; e fattori psicogeni che possono sovrapporsi ai fattori organici. Si può intervenire modificando lo stile di vita e correggendo le patologie che l’hanno determinata ove possibile. Qualora tali accorgimenti non dovessero essere sufficienti, la TERAPIA FARMACOLOGICA è efficace nel ripristinare la funzione sessuale nella maggioranza dei casi. Per infertilità, s’intende, invece la mancanza di concepimento dopo 12 mesi di rapporti sessuali non protetti, centrati nei giorni fecondi del ciclo femminile. I fattori di rischio sono: la presenza di VARICOCELE (una dilatazione varicosa delle vene intorno al testicolo); alterazioni ormonali, patologie genetiche, infezioni delle vie genito-urinarie e prostatiche. Lo spermiogramma è l’esame che consente di valutare lo stato di fertilità e dovrebbe essere eseguito da ogni uomo in età riproduttiva in modo da poter iniziare al più presto eventuali terapie.

Non mancano le iniziative oltreoceano, come quella della Movember Foundation che ogni anno nel mese di novembre si fa portavoce della salute maschile. Nata in America nel 2003, all’inizio era solo un raduno di gente che si sfidava a colpi di baffi, conscia del potere aggregante insito nelle mode. Anno dopo anno i “Mo bross” hanno sempre di più incuriosito per il loro aspetto buffo e invogliato le persone a informarsi, riunendosi e parlando di temi importanti quali il cancro alla prostata, il tumore ai testicoli, la demenza senile, la depressione e, in generale, tutte quelle malattie che interessano in particolar modo la popolazione maschile.

Veronica Otranto Godano