Ipotesi istigazione al voto di scambio, Vincenzo De Luca su Facebook: “Tranquilli, al lavoro”

Vincenzo De Luca indagato per istigazione di voto di scambio
Vincenzo De Luca indagato per istigazione di voto di scambio

A chi, come Vincenzo De Luca, dal 1993 ad oggi ha inanellato una serie incredibile di vittorie elettorali (unico stop nel 2010 con la sconfitta alle regionali), la rapida sequenza di eventi negativi degli ultimi giorni deve essere sembrata quantomeno insolita. Primo: la “sua” sconfitta al referendum. Nel Partito Democratico, in tutto il paese, da Matteo Renzi in giù, ognuno giocava una partita differente sulla consultazione del 4 dicembre. Tra tutti, il governatore della Campania è sembrato quello esporsi di più, calando il figlio maggiore Piero in prima linea nella campagna referendaria, mostrando i muscoli e promettendo, tacitamente, un risultato a livello regionale positivo e al di sopra della media. La realtà dei fatti consegna una sconfitta marcata del Sì con percentuali peggiori rispetto a molte aree a livello nazionale. L’obiettivo per il presidente della giunta campana era anche quello di entrare dalla porta principale nella politica nazionale. Secondo: la rottura, al momento almeno così sembrerebbe, con Matteo Renzi, che seppure da ex presidente del consiglio nel prossimo futuro giocherà quasi certamente un ruolo da protagonista nel Pd e alle prossime politiche. Solo fino a poche settimane fa il rapporto tra i due era idilliaco, con Renzi spesso presente in regione, con l’assunzione di numerosi (e onerosi) impegni da parte del Governo per la Campania e con ministri ed esponenti di primo piano del partito presenti alle innumerevoli iniziative al fianco del primogenito del governatore. Terzo: dopo il referendum, la mozione di sfiducia (bocciata dal consiglio regionale) presentata ieri 13 dicembre dal centrodestra con il capo dell’opposizione Stefano Caldoro. Quarto: è di oggi la notizia dell’apertura di un fascicolo da parte della procura di Napoli in cui l’ipotesi di reato sarebbe di istigazione al voto di scambio e che vede indagato solo (al momento) Vincenzo De Luca. L’ipotesi di voto di scambio fonderebbe sulla registrazione di un discorso dello stesso De Luca – divenuto virale sul web – tenuto a circa 300 sindaci campani in cui in diverse occasioni il governatore avrebbe “esortato” e “indirizzato” i primi cittadini a raccogliere voti in modi che la procura deve aver ritenuto non proprio ortodossi. E’ ormai celebre l’invito di De Luca al sindaco di Agropoli Franco Alfieri di offrire “fritture di pesce” ai suoi concittadini per convincerli a votare Sì. Dalla diffusione della notizia ci sono state diverse (brevi) dichiarazioni del presidente De Luca. Alle 20:38 appare un post sulla sua pagina ufficiale su Facebook: “Il livello di imbarbarimento a cui siamo arrivati nel nostro Paese lascia ormai senza parole. Come sempre, tranquilli tutti. Nessuno si distragga. Al lavoro.”

Marcello D’Ambrosio