L’occasione è la presentazione da parte della federazione provinciale salernitana dei Giovani Democratici della campagna itinerante “Tra Diritti e Lavoro #Discutiamone” che partirà venerdì pomeriggio 3 marzo a Pontecagnano Faiano presso l’ex Tabacchificio Centola.

All’incontro, moderato da Luigi Cinquegrana, responsabile Lavoro GD Salerno, gli interventi di Simone Valiante, deputato PD, Anselmo Botte, CGIL Salerno, Giuseppe Lanzara, capogruppo PD Pontecagnano e l’introduzione di Nicola Landolfi, segretario provinciale PD Salerno, Dario Vaccaro, segretario GD Pontecagnano e Federica Fortino, coordinatrice provinciale GD Salerno.

Federica Fortino
Federica Fortino

Per fare qualche domanda alla segretaria della federazione salernitana dei Giovani Democratici sulla campagna “Tra Diritti e Lavoro #Discutiamone“, sul rapporto tra l’organizzazione giovanile e Partito Democratico, sul congresso nazionale del PD, sulla decisione finale della Commissione Nazionale di ammettere un rappresentante dei Giovani Democratici, su presunti allontanmenti di dirigenti dai GD salernitani e se anche nei GD ci sono state scissioni, prese di posizioni e riposizionamenti in vista delle prossime scadenze.

Marcello D’Ambrosio“Tra Diritti e Lavoro #discutiamone”, campagna dei Giovani Democratici salernitani su lavoro e occupazione nel territorio provinciale. Qual è l’obiettivo della campagna della organizzazione che rappresenta?

Federica Fortino: “Come organizzazione provinciale dei Giovani Democratici, ci stiamo soffermando molto su temi attuali e di rilievo soprattutto per le giovani generazioni. Per questo abbiamo ritenuto importante avviare una discussione su quelle che sono le tematiche che riguardano il lavoro e l’occupazione dei nostri territori. Abbiamo quindi dato il via alla campagna “Tra diritti e Lavoro #discutiamone” proposta per l’appunto dalla federazione provinciale dei Giovani Democratici con il nostro responsabile Lavoro Luigi Cinquegrana. L’obiettivo è proprio quello di far riacquistare ad un tema così importante la centralità che merita non solo nelle sedi di partiti e sindacati ma anche tra le nuove generazioni”

M.D’A.: Venerdì momento di confronto su questi temi con partiti, Landolfi (PD), istituzioni Lanzara (capogruppo PD Pontecagnano), Valiante (deputato), sindacati Botte (CGIL). Oltre la discussione e il dibattito, cosa auspichi possa scaturire da questo primo incontro?

F.F.: “La discussione e il dibattito sono fondamentali e si deve partire da questi momenti di confronto, per l’appunto tra i partiti, i sindacati, le istituzioni e soprattutto le nuove generazioni per poi poter dar spazio ad un impegno sempre più coerente e crescente sul nostro territorio. Pontecagnano sarà solo la prima tappa di una serie di incontri che analogamente a questo di Venerdì porteremo avanti in altri comuni della provincia di Salerno così da poter coinvolgere l’intero territorio della nostra provincia e rendere tutti i ragazzi, tutti i militanti partecipi di un tema così importante che ha bisogno di ritrovare un riscontro più concreto”

M.D’A.: “Perchè partire da Pontecagnano? C’è connessione tra la presenza della giovanile e del PD e recenti vicende giudiziarie che hanno visto al centro un esponente della minoranza in consiglio comunale a Pontecagnano?”

F.F.: “Partiamo da qui perchè quello di Pontecagnano è uno dei circoli che maggiormente ha lavorato in questo primo anno dalla costituzione della Federazione Provinciale, e appena è stata proposta la campagna, appunto, sul Lavoro, abbiamo avuto un riscontro positivo sia dal segretario del circolo GD Dario Vaccaro che da tutti gli iscritti. E quindi abbiamo ritenuto importante poter partire proprio da questo comune. Ma la proposta di questa iniziativa è nata molto prima queste vicende ben note dell’esponente della minoranza a cui fa riferimento. Importante come poter sottolineare che c’è una nuova classe dirigente fatta di giovani volenterosi che sono pronti a mettersi al servizio del proprio territorio e dei propri coetanei”

M.D’A.: Le dinamiche degli “adulti” del PD e del centrosinistra a livello nazionale si sono presentate anche nei giovani democratici? In diverse occasioni si è parlato di un presunto allontanamento dall’organizzazione di Roberta D’Amico, vice-coordinatrice provinciale dei GD salernitani. E’ così?

F.F.: “Roberta è il vice-segretario della federazione provinciale dei Giovani Democratici e ad oggi posso smentire quanto lei afferma perchè Roberta non ha abbandonato il partito ma è rimasta sia nel partito che nella giovanile e io sono più che contenta che come lei tantissimi altri militanti hanno fatto questa scelta perchè per me veramente ognuno è fondamentale per la vita del partito, per il dialogo e per un discorso e un confronto sui programmi. La pluralità è alla base del Partito Democratico. Come federazione provinciale dei Giovani Democratici in questa fase congressuale noi punteremo su un confronto importante basato principalmente sulle idee e sui programmi piuttosto che sui nomi delle singole persone”  

M.D’A.: Il PD ha avviato il percorso congressuale. C’è stata una frizione tra GD e i vertici del partito che avevano escluso dalla commissione congressuale rappresentanti dei Giovani Democratici. Il coordinatore provinciale del Pd salernitano Nicola Landolfi ha scritto, a titolo personale, ai dirigenti nazionali del partito spingendo perchè la giovanile avesse rappresentanza in commissione. E in tutta Italia i Giovani Democratici hanno combattuto contro questa decisione. Lei stessa ha sollecitato o meglio evidenziato l’ovvietà della presenza di un rappresentante dell’organizzazione dei Giovani Democratici che, più del passato, oggi sembra dirigersi verso un assetto di maggiore integrazione con il Partito Democratico. Una breve analisi su questo passaggio?

F.F.: “Nella composizione definitiva della commissione i GD sono rappresentati dal segretario nazionale dei Giovani Democratici Matteo Zunino. Come tutta l’organizzazione nazionale, a partire dalle parole dello stesso segretario nazionale, anche io mi sono esposta, come lo stesso Nicola Landolfi, chiedendo la presenza di un componente per i Giovani Democratici sostenendo che un posto in commissione congressuale del Partito Democratico dovrebbe essere, non voluto dai Giovani Democratici, ma dovuto ai Giovani Democratici. Perchè è giusto che si riconosca pari dignità a chi lavora almeno quanto i grandi. E questo lo abbiamo fatto senza ulteriori polemiche in questa fase delicata che ha vissuto e continua a vivere il Partito Democratico ma con umile fermezza. La presenza di Matteo Zunino in commissione per noi è un segnale che il paese e il partito può e deve ripartire dalle giovani generazioni ritenendo noi essere parte fondamentale di questo processo” 

M.D’A.Per completezza abbiamo contattato Nicola Landolfi sulla presenza di un esponente dei Giovani Democratici in commissione, che ha spiegato così la sua iniziativa affinchè i ragazzi del PD fossero in commissione:

I GD sono la speranza del Pd. A condizione che non si facciano risucchiare dalla logica delle correnti. Che si mettano insieme in quanto giovani, non come i più piccoli della loro corrente

Il post facebook in cui Nicola Landolfi chiede che i GD siano rappresentati in Commissione Nazionale
Il post facebook in cui Nicola Landolfi chiede che i GD siano rappresentati in Commissione Nazionale

Marcello D’Ambrosio