f0ba2bfd8f936a77d3b146acfe9443c7_XLSi chiama Kundalini Yoga e promette di fare miracoli, poiché rispetto al tradizionale Hatha Yoga contribuisce in maniera più veloce al miglioramento dell’energia, rinforzando il corpo e il sistema nervoso, ampliando la capacità polmonare ed equilibrando il sistema ghiandolare. Si dice, infatti, che ciò che si acquisirebbe in ventidue anni con lo Hatha Yoga, è possibile acquisirlo in un anno con il Kundalini. Lo scopo dei due approcci è lo stesso, cioè l’elevazione della consapevolezza, bensì il Kundalini è più diretto e rappresenta una pratica perfetta per il “ritmo di una famiglia moderna” disse Yogi Bhajan. Dopo anni di studio e miglioramento della disciplina, il maestro disattese le regole della segretezza, diffondendola alla fine degli anni Sessanta in Occidente e trasmettendo pubblicamente gli insegnamenti. Tutti gli dissero che sarebbe stato difficile iniziare dal Kundalini, perché in Occidente si sarebbe scontrato con le difficoltà di una società industriale in cui la gente corre, si affanna e ha poca coscienza delle proprie azioni e stati d’animo.

L’insegnante Romina Scicchitano (nome spirituale Param Prakash Kaur) avvalora, oggi, questa tesi, asserendo che il Kundalini Yoga non è per tutti e che è “difficile avvicinarsi, perché lì vi sono racchiuse tutte le memorie, nostre, dei nostri antenati, e anche di tutto quello che ci circonda e quindi paure ancestrali, mostri, blocchi e rimozioni, abitudini, schemi irrinunciabili”. Basterebbe avere la capacità di mettersi in discussione e di procedere con curiosità, non bloccandosi di fronte alla chiave di lettura dei nostri timori; soprattutto durante le prime lezioni, al risveglio delle energie negative accumulate.

Il Kundalini Yoga non è una religione o una serie di esercizi fisici per la salute oppure una filosofia di vita. E’ una vera e propria tecnologia sacra, una scienza esatta lontana dal quotidiano e la quale agisce in maniera precisa sui sette chakra, sulla linea d’arco e sull’aura. L’obiettivo è il raggiungimento del benessere psicofisico dell’individuo che finisce per dimenticarsi di se stesso, immerso com’è nel tran-tran giornaliero. Una lezione di Kundalini Yoga è incentrata su un rapporto diretto insegnante-allievo. Non si è solo praticanti di yoga, ma alunni che acquistano conoscenza e che potranno, a loro volta, trasmettere gli insegnamenti ricevuti. Si lavora attraverso l’esecuzione di un Krya ogni volta diverso, composto di varie asana (posizioni), respirazioni e meditazioni. Il Krya è una sequenza perfetta di movimenti e sensazioni e, di volta in volta, agisce su una parte differente del corpo. Deve essere preceduto dalla recita di un Mantra, affinché sia incanalata correttamente l’energia e seguito da un canto benedizione finale che serve per ricongiungersi con il quotidiano. La lezione termina con una triplice vibrazione del Sat Nam (Il suo nome è verità)- il mantra più usato in quest’esperienza yogica- che significa ridestare la propria anima alla sua identità.

Il Kundalini è un tipo di yoga che sveglia dall’interno, che aiuta a gestire lo stress sociale di cui si nutre la civiltà umana. Yogi Bhajan aveva dunque ragione, quando disse che l’Occidente ne avrebbe avuto un “gran bisogno nell’era attuale”, a causa dei grandi sconvolgimenti che si sarebbero manifestati.

Veronica Otranto Godano

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