Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

Non c’è pace in Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale. Il partito di Giorgia Meloni che, stando ai sondaggi, sembra prendere sempre maggiore quota nel centrodestra a livello nazionale, a Salerno registra diatribe interne, spaccature annunciate e poi revocate, innamoramenti, flirt, tradimenti e corna (politicamente parlando), offese intrapartito e interpartitiche (nello specifico tra Fratelli d’Italia e Forza Italia).

 

Tutto normale, se si pensa al “faccia di culo” di Bobo Giachetti rivolto a Roberto Speranza nel PD o alla “patata bollente” di Virginia Raggi, sindaco 5 stelle a Roma. Con la differenza che, nei casi citati, il PD era nel day after della scoppola ricevuta al referendum costituzionale, e che con la Raggi sta venendo giù la Capitale.

Certo anche la Meloni non se la passa molto bene con lo spettro della figlia di Dario Argento dal quale, ignara, viene colpita alle spalle a colpi di Instagram con tanto di commento “schiena lardosa di una fascista” (la Meloni è da poco mamma, ma chissà se fosse a questo il riferimento delle parole di Asia Argento).

Tuttavia il dramma che si consuma a Salerno richiederebbe l’ausilio di quantomeno un buon analista.

Elezioni consiglio della provincia di Salerno ( 8 gennaio ): FDI-AN, nonostante la vittoria del PD, supera Forza Italia eleggendo due consiglieri (uno a Forza Italia).

Elezioni ATO, Ambito Territoriale Ottimale, Salerno ( 6 febbraio ): contro tutto e tutti, FDI-AN riesce non solo a costruire una lista (Campania Pulita) seppur spuria (costruita anche con il contributo di parte di Forza Italia) sempre a Salerno ottiene un risultato al disopra delle più ròsee aspettative.

Eppure volano gli stracci.

Alberico Gambino, capogruppo Fratelli d'Italia - An in regione Campania
Alberico Gambino, capogruppo Fratelli d’Italia – An in regione Campania

Per il coordinatore provinciale, Michele Cuozzo, “rimozione coatta” (così la definisce il consigliere regionale capogruppo di FDI-AN in regione Campania Alberico Gambino).

Strali al veleno per il presidente di FDI-AN Antonio Iannone: inadeguato, nominato, privo di consenso, addirittura sabotatore (sempre Gambino).

E sempre Gambino, excusatio non petita, solennemente dichiara che “lui resta saldamente al suo posto in consiglio regionale, “sacrificando legittime ambizioni”, “sacrificandosi per il bene del partito“.

Affermazioni legate alle indiscrezioni che lo vedono tessitore di un progetto per traghettare pezzi di FDI-AN in Forza Italia Salerno.

Infine, trattenendo lo sfogo, ribadisce la sua stima e rispetto al leader di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Edmondo Cirielli, deputato e presidente commissione difesa, chè solo grazie a quella nei confronti di Iannone non è andato oltre nelle accuse.

A questo punto, chiamato in causa, scende in campo direttamente Cirielli, che ne ha un po’ per tutte. L’ex presidente della provincia di Salerno, ultimo eletto a suffragio universale, forse stufo di tanto caos, cerca di mettere ordine.

Edmondo Cirielli
Edmondo Cirielli

Ecco la sua dichiarazione: “Mi fanno proprio sorridere alcuni miserabili (politici) di Forza Italia che avendo cambiato più partiti che mutande in vita loro e sapendo di essere dei traditori nati, cercano di screditare chi sa essere più coerente di loro, pensando così di camuffare agli occhi degli elettori il loro arrivismo (e poi non ci stupiamo che la gente li schifa talmente che vota al 80% De Luca). Allora, non contenti di fare casino nel loro movimento dove sono atti sonoramente trombati elettoralmente, cercano di insinuarsi anche nel nostro Partito. Facciano pure, come abbiamo fatto a meno del loro sleale e modesto contributo andremo avanti anche se cercano di strumentalizzare qualcuno. Sono convinto che i più avveduti e in buona fede dei nostri non cederanno. Ma in ogni caso tra pochi mesi, quando ci saranno le politiche e Forza Italia li spazzerà via, vedrete che cambieranno nuovamente Partito. Che dire poi – prosegue Edmondo Cirielli – di chi avendo perso il posto alla Regione (avendo dato pure un contributo nella sconfitta del Suo datore di lavoro) spera denigrandoci di conquistarne uno nuovo grazie alla Deputata di turno. Anche questi, a breve, li vedremo mendicare un tozzo di pane o magari qualche avanzo di frittura pesce con la scusa dei nobili ideali socialisti“.

Chiari i riferimenti agli esterni: Amatruda, vicecordinatore provinciale di Forza Italia Salerno, Roberto Celano, consigliere comunale a Salerno, Mara Carfagna, leader nazionale di Forza Italia, il presidente della regione campania Vincenzo De Luca e l’ex ministro del governo Berlusconi e presidente di regione Stefano Caldoro.

Gaetano Amatruda, vice coordinatore di Forza Italia salerno, invita Piero De Luca,assemblea nazionale PD, a un confronto su giovani e futuro di Salerno
Gaetano Amatruda
Roberto Celano
Roberto Celano
Mara Carfagna
Mara Carfagna
Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca
Stefano Caldoro
Stefano Caldoro

 

 

 

 

Antonio Iannone
Antonio Iannone

Oggi 14 febbraio, (forse complice San Valentino) alla richiesta pacata di un pensiero su queste vicissitudini il presidente regionale di FDI-AN Antonio Iannone, quarantenne, già presidente della provincia di Salerno e candidato alle elezioni europee del 2014 risultando terzo per preferenze dei candidati di FDI-AN con 22mila preferenze solo in provincia di Salerno, figlio prediletto del partito, proveniente dal Fronte della Gioventù e attraversando tutta la gavetta di partito, notoriamente tosto nelle sue dichiarazioni si limita a un: “Non commento Gambino, la sua grammatica politica e della lingua italiana mi è oscura“.

Marcello D’Ambrosio