La donna e il suo mondo, le sue paure e le sue emozioni, la sua forza e la sua fragilità, la delicatezza dell’interiorità femminile descritta nella raccolta poetica di Charles Baudelaire “Les Fleurs du mal”.

La trasposizione cinematografica, a cura del regista Claver Salizzato e ispirata al capolavoro made in France, è uscita nelle sale il 24 Giugno.

3La protagonista del film è l’attrice napoletana di teatro Flora Vona che interpreta contemporaneamente tre donne famose e i loro amori. Tre donne, tre ritratti attraverso tre secoli, dal 500 al primo 900.  Tre cortigiane che hanno lasciato un segno indelebile nella storia e nella letteratura. Il fil rouge che lega le tre figure femminili è l’impossibile conciliabilità tra l’amore sacro e l’amore profano. Un conflitto interiore che unisce le esistenze apparentemente diverse di Veronica Franco, poetessa e cortigiana della Venezia rinascimentale; di Marguerite Gautier, cocotte nella Parigi dell’800, poi divenuta celebre come “la signora delle camelie“, nelle opere di Alexandre Dumas e Giuseppe Verdi; e infine Mata Hari, danzatrice e sedicente spia, condannata a morte per le sue dubbie attività di spionaggio durante la prima guerra mondiale.

Veronica Franco
Veronica Franco
Marguerite Gautier
Marguerite Gautier
Mata Hari
Mata Hari

Tre personaggi femminili realmente esistiti, in uno spazio fisico quasi vuoto, in quel luogo dell’immaginazione dove tutto potrebbe essere successo. Il film “I fiori del male” è un mix di poesia, erotismo, emozioni contrastanti e femminilità allo stato puro. La straordinaria interpretazione di una napoletana verace come Flora Vona, sia nei lineamenti sia nel temperamento, ha firmato questo progetto dedicato a una delle pagine più significative del panorama artistico francese. Un film destinato ad un pubblico di qualità e alle vetrine di festival internazionali, infatti è stato presentato ad aprile al New York International Festival.

L’attrice a proposito del film ha dichiarato: “Il progetto cinematografico “I fiori del male” ha come fulcro il binomio sesso-amore, tre donne diverse, ma unite in un conflitto miscelato da sensi e spiritualità, tre donne sensibili ma forti al contempo e padrone del loro destino.”

Il ritratto della donna che viene comunicato da “I fiori del male” è quello di una donna che ha molteplici aspetti, moderna e sensibile, che racchiude in sè tutto ciò che un uomo può desiderare.

La scelta della protagonista non è stata fatta sicuramente a caso perchè si sa, le donne napoletane hanno una marcia in più. Come disse Sophia Loren durante una celebre intervista “Io non sono italiana, sono napoletana, è un’altra cosa.

A cura di

Alessandra Capasso