Halloween: un viaggio terrificante nella letteratura horror

Halloween

In un mare magnum di opere, racconti e testi facenti parte della categoria dell'”orrore”, è realmente difficile selezionare le nazioni alle quali appartengono i più grandi autori che hanno utilizzato le proprie penne per spaventare il pubblico.

Un racconto è reso horror -derivante dal latino horror, horroris che significa “orrore”, “spavento”- quando si basa su oggetti che suscitano nel lettore sgomento, tramite la commistione della realtà quotidiana con elementi di carattere soprannaturale o surreale. Il lettore si trova così a gestire sensazioni varie che vanno dalla repulsione all’inquietudine nei confronti di paure dell’inconscio umano quali la morte, l’ignoto, il capovolgimento della realtà, della natura e delle leggi. 

Italia: Difficile individuare in Italia, tra i vari grandi autori, un rappresentante del genere. Degna di nota è sicuramente la scrittrice e traduttrice Alda Teodorani, spesso e volentieri definita in alcuni paesi “la regina dell’horror”. La Teodorani è celebre per la sua dedizione al genere splatter, che ha come scopo principale quello di impressionare il lettore con effetti speciali ed estremi; il nome, infatti, indica lo schizzo del sangue (dall’inglese To splat = schizzare).

Dell’autrice si ricorda Giù nel delirio (1988), la storia di un fotografo cocainomane ossessionato dalla violenza e che paga per assistere alle uccisioni messe in scena da assassini spietati. L’uomo s’innamora di una pittrice d’incubi. E a proposito di questo “I racconti di Alda Teodorani somigliano ai miei incubi più profondi”, disse Dario Argento. 

U.S.A.: Il padre di questo genere letterario è senza dubbio Edgar Allan Poe. Tanto genio, quanto folle, lo scrittore, poeta, critico letterario, giornalista, editore e saggista statunitense esprime l’orrore attraverso situazioni raccapriccianti, più che attraverso i personaggi. Una tematica di cui si serve moltissimo è la sepoltura: nelle sue opere prevalgono la decomposizione, l’occultamento e il ritrovamento dei cadaveri. Questa attrazione per tutto ciò che riguarda il corpo nella fase post mortem è il collante di una buona parte delle sue opere: ne Il gatto nero (1843) l’assassino mura il cadavere della moglie, così come in il cuore rivelatore (1843), in cui il corpo viene smembrato e nascosto sotto le tavole del pavimento, o anche in La sepolura prematura (1844), dove l’autore descrive la sepoltura di esseri umani ancora in vita, creduti morti a causa di un prolungato stato di coma o catalessi. Il brano mostra ripetutamente il terrore e l’angoscia della situazione nella quale si trovano i soggetti, facendola percepire sulla pelle del lettore.

Rimanendo sempre negli States ma in epoca moderna, non si può non menzionare il grande Steven King. L’autore statunitense ha spaventato l’America e il mondo con i suoi romanzi da cui sono stati tratti le omonime pellicole. Si pensi a Shining (1977), una delle più grandi opere (sulla cui trama fu girato film diretto da Kubrik nel 1980) che narra la storia di uno scrittore dai poteri paranormali il quale si rifugia con moglie e figlio in un albergo desolato. Il posto diventa lo scenario maledetto della follia dell’uomo che cerca di uccidere la propria famiglia. Nel 1986 terrorizza invece il pubblico con Lt, la storia di un demoniaco pagliaccio, Penniwise, che si nutre del terrore e delle membra dei ragazzini. Meritevole di attenzione è anche il celebre romanzo Mucchio di ossa (1998), nel quale l’autore fa sì che riaffiorino gli incubi terribili di un uomo distrutto dalla morte della moglie. 

Irlanda: Procedendo con questo viaggio del terrore è inevitabile sostare in Irlanda, la patria del genio Bram Stoker, inventore del personaggio di Drakula: il vampiro per antonomasia. Scritto nel 1897, è ispirato alla figura di Vlad III Principe di Valacchia. Si narra che la storia abbia origine da un incubo avuto da Stoker dopo una scorpacciata di gamberi fatta in compagnia dello storico amico ungherese Ármin Vàmbéry. L’uomo lo aiutò durante la stesura del romanzo, soprattutto per quanto riguarda la descrizione dei luoghi: punti di forza del Dracula. Proposto e riproposto innumerevoli volte, il Conte Dracula è ormai ispiratore di decine di film e libri, ma si può affermare che nessuno, in tutti questi anni, sia mai riuscito ad avvicinarsi anche solo lontanamente al capolavoro di Stoker.

Scozia: Importante sosta va fatta in Scozia con Robert Louis Stevenson, creatore dell’enigmatica opera “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde” (1986), tradotta in italiano, francese, cinese e spagnolo. L’opera racconta la metamorfosi cui si sottoporrà il Dottor Jeckyll, avvalendosi della sua stessa sapienza scientifica e degenerando in un’entità mostruosa. A emergere nello scritto, da una parte il tema del doppio, dall’altra l’autodistruzione di un uomo di scienza.

Francia: Auguste Villiers de L’Isle-Adam, scrittore e commediografo francese dell’Ottocento, fu un grande ammiratore di Edgar Allan Poe. Evidente nelle sue opere è il gusto per il discostamento dal reale. Vale la pena, certamente, soffermarsi sull’opera dell’autore intitolata Racconti crudeli (1883): raccolta di storie nella quale sono presenti tutti i caratteri tipici della letteratura horror.

Marta Paluccio