L’impronta industriale impressa da Alfonso Menna alla città di Salerno (sindaco per quasi un quindicennio tra il 1955 e il 1970) trova un’alternativa con l’elezione a sindaco di Vincenzo De Luca nel 1993, che punterà invece a fare di Salerno un polo turistico. In questo tentativo di transizione forse può inquadrarsi il caso Pisano. De Luca, sindaco dal ’93 al 2001 e poi ancora dal 2006 al 2015, attualmente presidente della regione Campania, immagina una città che sfruttando la propria storia e le sue peculiarità, insieme alla sua posizione geografica, possa fare dell’accoglienza turistica il perno della propria economia. Il suo progetto è continuato anche nel lustro 2001 – 2006 quando sindaco è il compagno di partito dei Democratici di Sinistra Mario De Biase, e dal 2015 ad oggi da Vincenzo Napoli, subentratogli alla sua elezione a governatore. Progressivamente De Luca pone le condizioni basilari per una città turistica e punta molto su opere importanti sia dal punto di vista funzionale che dell’immagine firmate da architetti di fama mondiale. Negli stessi anni, a livello globale, la sensibilità ambientalista comune e i vincoli legislativi per la salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica aumentano esponenzialmente. De Luca,  con responsabile pragmatismo ma allo stesso tempo fuori rotta dal suo

Vincenzo De Luca con l'architetto canadese Ghery
Vincenzo De Luca con l’architetto canadese Ghery

progetto, spinge per anni per costruire un impianto per l’incenerimento e la valorizzazione energetica dei rifiuti per chiudere il ciclo integrato dei rifiuti in Campania da ubicare nella zona ad est di Salerno alle porte dei Picentini, sostenuto dal consigliere regionale DS Ugo Carpinelli ma contrastato da buona parte della popolazione locale e da diverse forze politiche. Anche la vicenda termovalorizzatore contribuisce ad accentuare sensibilità ambientaliste e alla nascita di gruppi, presidi, comitati, movimenti e associazioni organizzati per il controllo ambientale. Ciò nonostante De Luca pensa di affidare all’architetto statunitense Ghery la progettazione dell’impianto nel tentativo di conciliare funzionalità e contenimento dell’impatto ambientale. L’impianto non verrà mai realizzato. Situazione analoga, nel centro della città, si ripresenta con la realizzazione di un crescent e di un enorme piazza (Piazza della Libertà) nell’area dell’ex Jolly Hotel. Anche in questo caso le proteste sono talmente forti da determinare la sospensione a singhiozzo dell’opera, attualmente in esecuzione. Le vicende recenti delle Fonderie Pisano ricordano per dinamiche quelle citate in riferimento a termovalorizzatore e crescent e mostrano la difficile transizione da città a identità industriale a città turistica. Tra gli

L'impianto Italcementi nei Picentini
L’impianto Italcementi delocalizzato nei Picentini

interventi tesi a deindustrializzare la città, risulta particolarmente significativo la demolizione del cementificio, attualmente ubicato nei Picentini, nel centro cittadino dove ora sorge la grande struttura ricettiva Grand Hotel. Tra le importanti opere pubbliche è di questi giorni, il 25 aprile 2016, l’inaugurazione della stazione marittima di Salerno, progettata da Zaha Hadid, architetto di fama mondiale e recentemente scomparsa, che ha scatenato comunque polemiche non essendo ancora operativa. Comprendere il destino delle fonderie Pisano, per la cui nuova ubicazione pure si paventa l’area dei Picentini, non è semplice. Così come risolvere il delicatissimo problema del futuro dei lavoratori e dell’impatto sulla salute e sull’ambiente derivante dall’influenza delle fonderie. Di certo è che come per cementificio, realizzato, e termovalorizzatore, mai costruito, anche per le fonderie Pisano si affaccia l’ipotesi Picentini per la delocalizzazione: attualmente vi è infatti un contenzioso tra il comune di Giffoni

La stazione marittima progettata da Zaha Hadid
La stazione marittima progettata da Zaha Hadid

Valle Piana e le fonderie con l’ex sindaco del comune del Festival del cinema per ragazzi Paolo Russomando che si è visto costretto a modificare i vincoli dell’area di Sardone individuata dalla famiglia Pisano per insediare il nuovo stabilimento. E anche nei Picentini ci sono organizzazioni di cittadini pronte ad opporsi ad una nuova fabbrica ritenuta inquinante e potenzialmente dannosa per la salute. Di parere opposto a Russomando il sindaco di Pontecagnano Faiano Ernesto Sica che ha invece invitato pubblicamente l’azienda a spostarsi sul territorio del comune che amministra.

Marcello D’Ambrosio

Fiorella Belcore

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