E’ sempre meglio ascoltare tutti i punti di vista prima di emettere giudizi. Noi di Lèggi lo abbiamo fatto, oggi ascoltando la voce della azienda Fonderia Pisano & C. Spa Inchiesta fonderie Pisano. “L’attuale situazione è a nostro avviso frutto di un un mancato progetto di industrializzazione del territorio salernitano. Noi siamo pronti da dieci anni a cambiare, tuttavia abbiamo trovato difficoltà nell’attuare il nostro progetto. Abbiamo opzionato diversi terreni, come a Giffoni Valle Piana, dove l’ex sindaco Russomando si è opposto. Con le nuove tecnologie il nuovo impianto sarebbe a rischio zero, non capiamo come si possa sostenere l’idea di un termovalorizzatore e non accogliere una fabbrica che oggi ha un indotto di 150 dipendenti con un prospettiva di arrivare almeno a 300. Il governatore De Luca ha proposto l’area del cratere per la localizzazione del nuovo impianto, ma una riunione di 4 sindaci della zona ha prodotto un diniego. Abbiamo anche ricevuto l’invito di Ernesto Sica, sindaco di Pontecagnano Faiano, ma in consiglio comunale poi pare che anche Sica stesso si sia opposto alla decisione. E’ forse mancato anche il ruolo di coordinamento che, come accade in altre province, non necessariamente nel nord Italia, spetta alla provincia. La realizzazione di un nuovo impianto coinvolgerebbe società di ingegneria impiantistica tra le migliori al mondo. Non possiamo essere demonizzati.

Marcello D’Ambrosio

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