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Gianni Infantino, Presidente FIFA

Nei giorni scorsi, cioè lo scorso 26 febbraio, la FIFA ha visto l’ascesa di un nuovo presidente. Si tratta dell’elvetico Gianni Infantino, faccia conosciuta per la sua costante presenza ai sorteggi di Champions e di Europa League. Infantino, avvocato con specializzazione in diritto sportivo, è stato anche calciatore, ma non ha mai fatto il salto di qualità. Nel corso degli anni ha scalato le gerarchie della UEFA diventandone Segretario Generale nel 2009.

Alla sua nomina aveva già annunciato che con lui, la FIFA sarebbe stata messa in vera e propria revisione, cioè ci sarebbero stati dei cambiamenti.

Nelle ultime ore arriva la notizia del primo dei cambiamenti da lui annunciati. Si tratta della tanto amata/odiata tecnologia. Infatti, già da diversi anni si richiede l’utilizzo di nuovi strumenti per aiutare gli arbitri nelle direzioni delle partite. Si è partiti dall’introduzione degli arbitri di porta, che però, difficilmente si prendono la responsabilità di prendere delle decisioni in merito a gol fantasma, a rigori, ecc. Si è quindi arrivati a chiedere a gran voce l’intervento della tecnologia, dalla gol line tecnology alla vera e propria moviola in campo per i casi più difficili e più gravi. Successe nel Mondiale 2010, quando Roberto Rosetti dovette dire addio alla possibilità di dirigere la finale della competizione intercontinentale a causa di un errore di Ayroldi, suo coadiuvante nella partita tra Messico e Argentina, nella quale un gol in fuorigioco di Tevez non segnalato dal guardalinee mise fine all’avventura della terna arbitrale dai mondiali. In quell’occasione una consultazione con l’aiuto della moviola in campo non poté portare ad una giusta decisione dell’episodio. Infatti Rosetti si era avvalso della tecnologia, non ammessa. Nel 2011 diventò capo degli arbitri nella Federazione Russa. L’ex Presidente Joseph Blatter è stato non sempre particolarmente aperto all’utilizzo della tecnologia, ma negli ultimi anni l’opzione era stata presa seriamente in considerazione in considerazione dei tanti errori. Platini, restio invece a questo avvento poco mano nel mondo del pallone, si è reso poi disponibile all’introduzione dei nuovi mezzi ai ausilio nel prossimo campionato europeo. Alla fine, Gianni Infantino, ha sdoganato il tutto: “sì alla tecnologia, non possiamo chiudere gli occhi”. Sono queste le sue parole. Da quel che è trapelato, quindi, nell’arco di due anni nei campionati verrà utilizzata la tecnologia. Andrea Abodi, Presidente della Lega B, da varie settimane proclama la necessità dei nuovi strumenti per aiutare il calcio e si è proposto come promotore e tester dei mezzi che verranno introdotti. Ecco quindi che la Cadetteria potrebbe diventare lo sponsor dell’ulteriore conquista della modernità nel mondo dello sport, del calcio. Prima, però, dell’ufficiale entrata in vigore saranno effettuati dei test che serviranno a trovare la via giusta per non snaturare lo sport più bello del mondo.

Cristina Mariano