C’è una leggenda che si tramanda nel tempo. Era un giovedì, per la precisione il 29 giugno 2000, e si stavano disputando gli Europei di Belgio e Olanda. L’Italia era impegnata nella semifinale contro quest’ultima, da poco erano terminati i tempi supplementari. Il risultato, rimasto invariato sullo 0-0, era indicativo: il finale sarebbe stato deciso ai rigori. I giocatori azzurri aspettarono il loro turno, quando due di loro si aprirono ad un dialogo interessante: l’uno aveva paura, l’altro esaltava la fisicità del portiere avversario. Poi un’esclamazione: “Nun te preoccupà, mo je faccio er cucchiaio”. Quel cucchiaio ci fu davvero, in perfetto stile maradoniano. Il dialogo era tra Di Biagio e Francesco Totti. Il ‘Pupone’ aveva fatto vedere di che pasta fosse fatto davanti ad un colosso come Van der Sar. Coraggio? Incoscienza? La lotteria dei rigori, da sempre funesta, venne in parte sodomizzata.
Altri tempi, altri giocatori. Ma forse Graziano Pellè avrebbe tanto da imparare, dopo aver esternato presuntuosamente una sicurezza che fondamentalmente non possedeva, davanti ad uno dei portieri migliori al mondo, Neuer. La lotteria questa volta è stata impietosa e l’Italia perde l’occasione di agguantare la semifinale degli Europei 2016. La gara era durissima, contro una Germania forte, compatta e dall’alto tasso qualitativo. Chi avrebbe scommesso su una compagine come quella avuta a disposizione da Antonio Conte? Le carenze tecniche erano evidenti, colmate dalla forte personalità e dal carisma del mister il quale ha saputo trasferire fame e cattiveria agonistica ai propri giocatori. Chi avrebbe speso un centesimo su una vittoria della Nazionale contro la Spagna e un’uscita carica di onore con i tedeschi? Probabilmente nessuno.
Qualche sostituzione tardiva e magari alcune scelte sbagliate resteranno crucci dell’ex allenatore bianconero, ormai pronto per l’approdo al Chelsea. E se il pareggio di Bonucci su rigore, risposta alla rete di Ozil, aveva fatto esultare i tanti tifosi presenti, le lacrime di Buffon e lo sguardo attonito di molti suoi compagni resteranno nel cuore di chi per una sera non è stato juventino, milanista o napoletano ma italiano.
Barzagli non riesce a contenere il suo dispiacere, lui che tra i suoi è sempre stato uno dei migliori in campo. “Mi dispiace per come sia andata, è una delusione enorme. Abbiamo dato tutto ma già so che nessuno si ricorderà di questa nazionale, questa cosa fa male”. Si sbaglia. Può asciugare le lacrime, l’impresa è stata fin troppo grande. Gli Azzurri tornano a casa sconfitti ma non perdenti. Assolutamente fieri.

Maria Grazia De Chiara

CONDIVIDI