Cremone

NOCERA INFERIORE. Qualche ora dopo essere stato sconfitto da Manlio Torquato, Luigi Cremone dichiarò: “Per il futuro, svolgerò il mio ruolo di consigliere d’opposizione in maniera seria“. Era il commento a caldo che seguiva quella sconfitta elettorale, dovuta al solo 36,78% totalizzato al termine del ballottaggio, nel mese di maggio 2012, che non bastò a battere l’attuale sindaco. Oggi Luigi Cremone, stando ad ambienti politici, sarebbe prossimo a rassegnare le sue dimissioni dall’assise comunale. I motivi pare siano legati alla sua attività professionale, quella di medico senologo, che gli è da sempre valsa stima e riconoscimento da parte di molti dei suoi colleghi. Al suo posto subentrerà Pio Vecchione, attuale direttore del distretto sanitario 63 – Cava Costa d’Amalfi.

Eppure, quelle sue dichiarazioni – guardando un pò di numeri – contrastano non poco con quella che poi è stata la realtà dei fatti. Basta dare un’occhiata alle statistiche fornite dall’ufficio affari generali, per constatare come Cremone, nel solo anno 2013, abbia totalizzato appena 3 presenze in assise e 0 nelle commissioni consiliari. Quest’ultime, sedi non di secondaria importanza, visto che è lì che si discutono e si approvano gli atti più importanti, come delibere e regolamenti. Anche il suo compenso, in termini di gettoni, è stato di fatto irrisorio: appena 97 euro. Inoltre, Cremone non ha preso parte a nessun question time, non avendo mai inviato una sola interrogazione all’amministrazione comunale. Non è andata meglio nel 2014, con numeri molto simili a quelli dell’anno precedente.

Troppo poco, se si pensa che proprio Cremone, durante la campagna elettorale, aveva rassicurato sulla sua presenza in consiglio comunale anche se fosse stato sconfitto. Così non è stato e così non fu neanche in passato. Se si torna ancora indietro con gli anni, anche questa volta i numeri parlano da soli. Nel 2002, nel momento in cui diventa operativa l’amministrazione del sindaco Antonio Romano, Cremone partecipa solo alla seduta di insediamento. Nel 2003, su un totale di 24 presenze, ne colleziona anche stavolta una. Nel 2004 va leggermente meglio, con 5 presenze su 7, per poi scendere di nuovo nel 2005, con sole 3 presenze e 13 assenze. In sostanza, in 4 anni Cremone partecipa ad appena 10 sedute su 58, intervenendo solo 6 volte nel giro di 4 anni.

Le voci sulle sue dimissioni giravano in realtà già da mesi, soprattutto tra gli ambienti di Fratelli d’Italia, il partito al quale Cremone aderì durante il primo anno di amministrazione Torquato. Un posizionamento politico che contrastò con quello che fu il percorso che maggiormente caratterizzò la sua campagna elettorale: e cioè, niente partiti, ma solo liste civiche. E’ molto probabile che le sue dimissioni – se saranno confermate – siano figlie di quel suo impegno da medico che lo ha spesso tenuto lontano dai banchi del consiglio comunale.

di Nicola Sorrentino