24 febbraio 2010 – L’Italia risulta al momento il Paese più contagiato in Europa e terzo nel mondo dopo la Cina (dove, tuttavia, il numero dei contagiati, dopo aver raggiunto il picco, ha cominciato a decrescere come ha fatto sapere l’OMS) e la Corea.

219 contagi totali in Italia e 6 decessi. Il lodigiano (quindi la bassa Lombardia) e il Veneto i due focolai attivi in Italia con persone in quarantena, altre sottoposte a continui tamponi di controllo, paesi deserti e varchi ai confini per controllare che nessuno entri ed esca dai paesi.

Da nord a sud, sospese gite, messe, eventi pubblici, disposta la chiusura delle scuole, sospese sfilate di Carnevale, scene di panico nei supermercati, presi d’assalto per fare rifornimento di cibo e disinfettanti chimici. Tavoli tecnici nei vari comuni della penisola che, a tappeto, iniziano ad avvisare la cittadinanza di adottare tutte le misure cautelari necessarie, stilando avvisi rivolti alla popolazione contenenti prescrizioni anti-contagio COVID- 19. Perché — sostiene l’OMS — non è esclusa una pandemia, dato il moltiplicarsi dei casi in maniera molto veloce.

I tentativi di tranquillizzare la cittadinanza in preda al panico sembra non stiano dando risultati positivi. La paura dell’ignoto, accompagnata alla consapevolezza che la velocità di propagazione di un virus lo rende più aggressivo, sta creando allarmismo, speculazioni, sciacallaggio.

Intanto, la Francia e l’Inghilterra chiudono le frontiere agli italiani: non siamo graditi — ci fanno sapere.

Quando finirà questa emergenza? Come dovranno comportarsi i vari turisti che hanno già prenotato voli per trascorrere all’estero le prossime vacanze di Pasqua? Cosa accadrà all’economia italiana dopo questa quiescenza? Quando sarà pronto un vaccino contro il Coronavirus?

Tutte domande che ci si continua a porre e alle quali, al momento, non vi sono risposte certe, se non congetture. Una cosa è certa e preme anche a noi di ricordarla: non c’è nessun operatore sanitario che effettua controlli a domicilio per conto della Croce Rossa. Quindi, attenti a chi approfitti della vostra paura per entrarvi in casa vestito da operatore sanitario. Qualsiasi dubbio sullo stato di salute va comunicato al proprio medico di famiglia che suggerirà i provvedimenti da adottare.

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