Giovanni Coscia con il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli
Giovanni Coscia con il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli

Ieri 8 marzo Giovanni Coscia è stato eletto presidente dell’Ente d’Ambito cui compete l’organizzazione e lo svolgimento del servizio, in qualità di ente di governo d’ambito dell’ATO (Ambito Territoriale Ottimale per l’esercizio associato delle funzioni relative alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti) Salerno, come dalla legge 14 del 26 maggio 2016 della Regione Campania  denominata “Norme di attuazione della disciplina europea e nazionale in materia di rifiuti“.

Essa assume, come riferimento delle azioni della Regione in materia di rifiuti, la gerarchia delle priorità stabilite dalle direttive dell’Unione Europea e dalla legislazione statale in campo ambientale quali prevenzione, attraverso l’insieme degli interventi volti a ridurre all’origine la produzione di rifiuti, la preparazione per il riutilizzo, volta a favorire il reimpiego di prodotti o componenti da non considerarsi rifiuti, il recupero, con finalità diverse dal riciclo, compresa la produzione di energia, lo smaltimento, quale sistema residuale e minimale per i rifiuti non trattabili.

La nuova disciplina assume come obiettivi minimi per la pianificazione regionale il perseguimento del 65% di raccolta differenziata e, per ciascuna frazione differenziata, del 70% di materia effettivamente recuperata, da raggiungere entro il 2020. Obiettivi da perseguire attraverso definite ben definite: assicurare incentivi economici e misure premiali sulla tariffa per i Comuni che fanno registrare i migliori risultati di riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata e riciclo; favorire i progetti di riduzione degli sprechi alimentari; promuovere i progetti e le azioni volte alla riduzione della produzione dei rifiuti urbani e i progetti di riuso dei beni a fine vita; favorire i sistemi di raccolta differenziata che garantiscono la massima differenziazione dei rifiuti ai fini del loro riciclaggio e la migliore qualità delle frazioni raccolte separatamente, quali le raccolte domiciliari di tipo porta a porta o sistemi equipollenti; incentivare l’applicazione della tariffa puntuale; promuovere lo sviluppo dell’impiantistica collegata al riuso e al riciclaggio, sia per le frazioni differenziate che per il rifiuto residuale;promuovere la ricerca sul rifiuto residuale al fine di modificare a monte sia la produzione dei beni non riciclabili, sia le modalità di gestione carenti di risultato; adottare quale criterio di valutazione dell’efficacia e dell’efficienza delle politiche realizzate, il livello di riduzione dei Rifiuti urbani residui (RUR)

Come definito dalla legge del 2016, il presidente dell’Ente d’Ambito è eletto dal consiglio dell’ente, per l’Ente salernitano composto da 22 consiglieri, sindaci o da loro designati a loro volta eletti dai sindaci di tutti i comuni rientranti nel’Ambito Territoriale Ottimale.

Giovanni Coscia, unico candidato alla presidenza, è stato eletto ottenendo 19 voti. Due le schede bianche, dei consiglieri eletti nella lista Campania Pulita (l’unica altra lista, del centrosinistra era Insieme Ambiente ) di ispirazione FDI-AN e Forza Italia, un membro del consiglio non ha votato.

Giovanni Coscia, salernitano, avvia il suo percorso amministrativo nel progetto Progressisti per Salerno dell’allora sindaco di Salerno Vincenzo De Luca al suo inizio nel 1993. Fino alle ultime elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale è stato ininterrottamente consigliere e assessore provinciale dal 2004 fino al 2016 nelle diverse presidenze che si sono succedute, ultima quella di Giuseppe Canfora, eletto nel 2014 con il vigente sistema elettorale.

Si avvìa ora la costituzione dell’ente che è composto dai seguenti organi: presidente Consiglio d’Ambito Assemblea dei Sindaci (già costituiti), direttore generale, Collegio dei Revisori dei conti da definire.

Dei 23 consiglieri d’Ambito 21 sono espressione della lista “Insieme Ambiente” composta principalmente, anche sotto il profilo ponderale, da candidati del Partito Democratico, dell’UDC, del PSI e da alcuni civici (tra questi il sindaco di Nocera Inferiore Manlio Torquato).

Michele Cuozzo
Michele Cuozzo

Due della lista Campania Pulita, frutto del lavoro di diversi esponenti salernitani di Fratelli d’ItaliaAlleanza Nazionale e di Forza Italia. Tra questi l’avvocato Michele Cuozzo, allora segretario provinciale FDI – An oggi, come conferma, non più dopo vicende interne legate alla formazione di Campania Pulita e alle recenti elezioni provinciali:

Oggi non sono più segretario di Fratelli d’Italia. Per le elezioni del consiglio dell’ Ente di Governo d’Ambito, a Salerno in una fase che definire difficile per il centrodestra è davvero riduttivo, con amici di Fratelli d’Italia e di Forza Italia siamo stati capaci di costruire una lista, Campania Pulita, che ha ottenuto un risultato straordinario, davvero. Al neopresidente Giovanni Coscia i miei auguri di buon lavoro per un settore, quello della gestione dei rifiuti, importante e strategico  per i cittadini, le famiglie, i comuni, i dipendenti e per l’ambiente. Votare, scheda bianca, da parte dei due consiglieri della nostra lista è un messaggio: ci siamo, ci saremo, in modo costruttivo e cooperativo, nell’interesse delle nostre comunità che vengono prima di tutto

Nicola Landolfi
Nicola Landolfi

Il risultato del centrosinistra nell’elezione del Consiglio e di Giovanni Coscia a presidente dell’Ente va ascritto per tanta parte all’attività del coordinatore provinciale del Partito Democratico salernitano Nicola Landolfi. Come per il rinnovo del consiglio provinciale l’8 gennaio 2017 e, a ritroso, per l’elezione nel 2014 del presidente della provincia Giuseppe Canfora. E Landolfi, che abbiamo contattato, ha avuto un ruolo determinante anche nella fase antecedente la candidatura e culminata nel 2015 nell’elezione di Vincenzo De Luca alla presidenza della regione Campania.

Con Giovanni Coscia avete condiviso un consistente pezzo di strada insieme nei Progressisti. Per molti ancora oggi, insieme ad altri, ad esempio Nino Savastano, ne siete ancora l’icona. Prima di qualunque considerazione, quale il tuo augurio a Coscia?

“Mah. Siamo stati insieme ma non sempre coincidenti. Savastano è arrivato nel ’93, io nel ’97, Coscia nel 2001. Io sono andato via nel 2011. Giovanni è rimasto ed è diventato capogruppo alla provincia. Ha doti umane e politiche, gli auguro di fare bene.

Giovanni Coscia, come previsto dalla legge della Regione Campania, è candidato al consiglio su designazione del sindaco di Salerno Vincenzo Napoli ed eletto consigliere dell’Ente d’Ambito. L’otto marzo è stato eletto presidente dell’Ente. 21 voti (su 23 aventi diritto) espressione di PD, UDC, PSI e consiglieri ‘civici’. Come per il consiglio provinciale l’8 gennaio. Come per le regionali nel 2015. Molto simile alla elezione del presidente della provincia Canfora nel 2014. Si può parlare ormai, dal punto di vista politico, di “modello Landolfi

Nessun modello Landolfi. Io credo nelle intese più ampie. Non siamo un territorio che può fare a meno del contributo dei moderati

In molti, politici ed esponenti delle istituzioni, pare anche lei, hanno definito ‘demenziale’ il sistema elettorale per le provinciali. Che avete vinto. Il meccanismo elettorale per l’Ato è analogo. E anche qui avete vinto. L’importante è vincere e governare anche sacrificando la rappresentanza?

Non so se ho usato un’espressione così colorita. Credo che la riforma della provincia sia una riforma a metà. Questo sistema è come altri analoghi, comunque è rappresentativo

La stessa persona, Vincenzo de Luca, dello stesso partito, il PD, negli anni scorsi più volte ha cambiato la propria idea, nell’ambito dello smaltimento dei rifiuti, sulla decisione di costruire un secondo termovalorizzatore in Campania. Come per la provincia il consiglio, nell’Ente D’Ambito la conferenza dei sindaci è potenzialmente variabile ad ogni tornata elettorale comunale. La conferenza approva il piano d’ambito, ed oggi è quasi completamente rappresentata dal centrosinistra. Se dovesse cambiare in maniera importante il colore politico della conferenza, in teoria dovrebbe variare il piano d’ambito. Anche solo teoricamente, questo assetto variabile nel tempo dell’ente, consente di portare avanti politiche di medio-lungo periodo, fino al 2020, come scritto nella legge che lo ha istituito?

La politica di questo ente non deve essere di partito. Stiamo parlando di un settore delicato, in un servizio pubblico essenziale, con presenze dei privati, impianti e lavoratori. Mi auguro che sia una politica giusta, per tutti i comuni, tutti i cittadini, tutti gli operatori del settore

L’avvocato Michele Cuozzo, sottolineando la straordinarietà del risultato di Campania Pulita nel contesto di quella fase, ha sottolineato e rimarcato che il significato delle due schede bianche dei consiglieri eletti in Campania Pulita significano un approccio costruttivo, non pregiudiziale nei confronti del presidente e del consiglio e rivolto esclusivamente all’interesse delle comunità

Bene. Mi pare lo spirito più giusto

Marcello D’Ambrosio