Della legge elettorale si può discutere da qui al 2050. Il voto non si discute. Così come non si discute la partecipazione al voto degli amministratori comunali che si sono attenuti alla legge, che non si discute. 2 rilievi. L’esito del voto non sarà rispettato (e questo si discute): il consiglio provinciale è fluido: un consigliere comunale potrebbe vedere il candidato che ha votato non più in consiglio, per scadenza o decadenza dalla sua carica di amministratore, e subentrargli un consigliere provinciale di un’altra lista o partito; l’elettorato passivo è riconosciuto solo a chi è membro di consigli comunali, e no a consiglieri regionali e deputati: possibile che la seconda forza politica italiana, il Movimento 5 Stelle, non sia messa nelle condizioni di poter avere rappresentanza in un consiglio provinciale che sembra una fotografia del quadro politico italiano del 2012?

Marcello D’Ambrosio

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