Gennaro Iezzo col Cagliari
Gennaro Iezzo col Cagliari

Cari lettori di LeggiOnLine.Info, ben ritrovati con il nostro appuntamento settimanale della rubrica “Chi ama non dimentica”, dedicata ai calciatori che hanno appeso gli scarpini al chiodo, lasciando un ricordo di se nelle squadre in cui hanno militato. Questa volta parleremo della carriera di Gennaro Iezzo, portiere ex Juve Stabia, Scafatese, Nocerina, Avellino e Napoli.

I PRIMI PASSI DELLA CARRIERA – Gennaro Iezzo nasce a Castellammare di Stabia l’8 giugno del 1973, inizia la sua carriera da portiere nel 1989 tra le fila delle giovanili della Juve Stabia. Successivamente passa alla Scafatese, sempre nel settore giovanile, e poi all’Avellino. In tutte e tre le esperienze viene sempre aggregato alla prima squadra, anche se le presenze in campo sono molto rare, vista la giovane età.

GLI ANNI DA TITOLARE – Dopo un anno di prestito ad Avellino, Iezzo torna a vestire la maglia della Scafatese nel Campionato Nazionale Dilettanti. Col canarino gioca per due stagioni, disputando complessivamente 23 partite. Esperienza importante per l’estremo stabiese che viene acquistato dalla Nocerina, appena ripescata in Serie C2. Con i molossi firma per tre stagioni, centrando al primo anno la promozione in C1, mentre nel secondo sfiora l’approdo in cadetteria perdendo la semifinale playoff contro l’Ascoli. Il terzo ed ultimo anno, invece, evita la retrocessione con i rossoneri vincendo lo spareggio contro il Sora.  Dalle parti di Nocera Inferiore ancora ricordano la fantastica prestazione della Nocerina nel doppio confronto degli Ottavi di Coppa Italia contro la Juventus, di cui Iezzo fu tra i protagonisti.

ARRIVEDERCI CAMPANIA – Concluse le tre stagioni da molosso, passa al Verona nell’estate del 1997, dove però è chiuso da Graziano Battistini. Resta per due anni con gli scaligeri, dove trova soltanto in cinque occasioni una maglia da titolare. Fa quindi ritorno in Serie C1 per indossare la maglia del Catania per quattro stagioni. Qui trova continuità e quindi un posto da titolare fisso, sfiorando per due volte la Serie B e raggiungendola nella stagione 2002/2003. Questo sarà l’ultimo anno di Iezzo con gli etnei, poiché la stagione successiva viene acquistato dal Cagliari. Il passaggio da un’isola all’altra non è molto soddisfacente, almeno per il primo anno. Iezzo conquista la Serie A, ma gioca appena tre partite, diversamente nella stagione successiva trova un posto da titolare e grazie anche alle sue parate, i rossoblù raggiungono il decimo posto in classifica.

Gennaro Iezzo con la maglia del Napoli
Gennaro Iezzo con la maglia del Napoli

LA CHIAMATA DELLA VITA – Ormai navigato ed esperto portiere, all’età di 32 anni arriva la chiamata che aspettava da una vita, quella del Napoli. I partenopei sono però caduti in disgrazia e costretti a ripartire dalla Serie C1, la categoria non è un problema per Iezzo, che per la maglia firma senza problemi. Sotto l’ombra del Vesuvio contribuisce alla risalita in cadetteria degli azzurri, subendo solo 18 reti in 32 partite. Nell’annata che segue, viene investito della fascia di capitano, entrando ulteriormente nel cuore dei tifosi napoletani. Da capitano aiuta i suoi compagni a centrare un’altra promozione, questa volta in Serie A, chiudendo il campionato al secondo posto, dietro la Juventus, ma detenendo il record di portiere meno battuto della cadetteria. Nella massima serie del calcio italiano continua ad essere protagonista con la maglia azzurra, anche se un intervento chirurgico al ginocchio ne limita l’impiego nella stagione 2007/2008. Fa anche il suo esordio in Europa, disputando la Coppa Intertoto contro il Panionios. Nelle ultime stagioni di Napoli, Iezzo retrocede nelle gerarchie diventando secondo a beneficio di Morgan De Sanctis. Viene impiegato di più nelle gare di Coppa Italia, senza mai vedere il campo in campionato.

IL RITIRO – Terminati le sei stagioni partenopee, Iezzo saluta Napoli alla conclusione naturale del suo contratto. A fine ottobre del 2011 firma un contratto con il Nuvla San Felice, in Serie D, ricoprendo il ruolo di giocatore e direttore generale. Questa sarà la sua ultima esperienza nel mondo del calcio giocato, a fine stagione arriverà il ritiro.

DOPO IL RITIRO – Appesi i guanti da portiere al chiodo, Gennaro Iezzo diventa allenatore del Sant’Antonio Abate, sempre in Serie D, cercando di portare con se Montervino, Capparella e Giubilato. Ma la sua esperienza con i giallorossi dura solo tre partite di campionato, che portano zero punti in classifica, quindi l’ex portiere si dimette. All’inizio della stagione 2013/2014 entra a far parte dello staff tecnico della Juve Stabia e tenta anche la carriera politica nelle liste di Futuro e Libertà per l’Italia, senza però essere eletto. Ad inizio settembre viene ufficializzato come allenatore della primavera dell’Avellino, ruolo che ricopre attualemente.

Gianfranco Collaro