Cesare Battisti assicurato alla giustizia. Torna in Italia il ricercato numero uno

È stato ritrovato e catturato in Bolivia Cesare Battisti, il terrorista che aveva fatto perdere le sue tracce nuovamente lo scorso dicembre. Ad attenderlo in Italia il Ministro degli Interni Matteo Salvini e quello della Giustizia, Alfonso Bonafede che assicura l’ergastolo per il latitante trovato dall’Interpol a Santa Cruz.

Negli anni Battisti aveva cambiato identità e forma fisica, ora è stato arrestato barba, baffi e un forte odore di alcol addosso, parlava portoghese e aveva un documento brasiliano. Battisti è nato a Latina ed era stato condannato a ben due ergastoli in Italia in seguito a quattro omicidi da lui commessi alla fine degli anni ’70. È stato accusato dell’omicidio del maresciallo Andrea Santoro, del gioielliere Pierluigi Torregiani del quale è stato ideatore e mandante, poi ancora il macellaio Lino Sabbadini a Mestre, infine Andrea Campagna, agente della Digos. Tutti omicidi efferati che hanno dato inizio a una caccia all’uomo terminata solo oggi.

Eduardo Bolsonaro, in un tweet ha scritto: “Il Brasile non è più terra di banditi”, poi cita Matteo Salvini e scrive “il piccolo regalo è in arrivo”. Entusiasmo quindi in Italia e nel mondo in particolare in Brasile dove il terrorista si nascondeva e il suo caso era al centro del dibattito politico. Gongola il Ministro Bonafede che è sicuro di portare Battisti “nel primo carcere più vicino allo scalo di atterraggio”. Rapida è stata la procedura di rimpatrio, un volo diretto Santa Cruz- Roma. Si attendono gli sviluppi di questa storia che ha segnato il nostro paese.

 

Valentina Paluccio

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