Giuseppe Canfora
Giuseppe Canfora

E’ estremamente pacato al telefono Giuseppe Canfora, presidente della provincia di Salerno e presidente regionale dell’Unione Province Italiane. Più volte ripete:”Sono un renziano convinto!”.

Ma proprio non riesce a trattenere la rabbia quando snocciola numeri e dati sulla provincia di Salerno, seconda per estensione in Italia, oltre un milione di abitanti, migliaia di chilometri di strade e centinaia di istituti secondari a carico dell’ente da manutenere.

Nei giorni scorsi Canfora ha scritto al presidente del consiglio Matteo Renzi una lettera per chiedere chiarezza su tagli e contributi assegnati alla provincia di Salerno. Il consigliere provinciale e sindaco di Bellizzi Mimmo Volpe afferma che il consiglio provinciale sostiene il presidente in questa “battaglia”.

“Al momento, come lei mi chiede, non abbiamo inserito nessun ordine del giorno nei prossimi consigli relativo al mio messaggio al premier perchè in questo momento dobbiamo occuparci della rideterminazione della dotazione organica, del rendiconto e quindi anche del bilancio. Ci sono questioni tecniche da affrontare importanti e fondamentali.

Già diversi mesi fa abbiamo tenuto un consiglio monotematico sull’argomento dopo la mia lettera al Presidente della Repubblica. Si tratta dei problemi che da sempre affliggono le province italiane. La mia è soltanto una garbata protesta istituzionale, legata all’incomprensibilità dei criteri con i quali è stato stabilito, nello specifico, che la provincia di Salerno deve pagare 27 milioni di euro.

E’ una situazione un po’ nebulosa, davvero non capisco come la seconda provincia d’Italia per estensione, con circa 2800 km di strade in affidamento all’ente e analogamente 153 istituti scolastici sia così penalizzata. Si può intuire che i criteri sono stati determinati dalla spesa sostenuta negli anni precedenti, ma questo non è un sistema coerente, perchè se io ho bisogno di spendere di più per manutenere strade e scuole mi sembra logico e normale che quella spesa ha una causa oggettiva.

Ma anche ragionando così non si capisce perchè tra l’ultima provincia, Salerno e la penultima, Brescia, ci siano 14 milioni di differenza. Così come non si comprende perchè tante province del centro-nord sono in attivo, ricevono soldi e non ricevono tagli.”

Ha sentito Matteo Renzi?“Ad oggi non ho sentito il presidente del consiglio, ma credo che risponderà. Sia chiaro che la mia è una questione puramente istituzionale, perchè vorrei soltanto capire quali sono stati i criteri. Su 150 milioni di euro non mi pare equo che la provincia di Salerno debba contribuire con 27 milioni.”

Anche il PD provinciale, con Nicola Landolfi, conferma che la sua è una corretta azione istituzionale. “Sono un iscritto al PD, sono un renziano convinto, non credo che il premier possa non prendere una posizione su questa vicenda. Non dico che dovrebbero avere più soldi, ma almeno le province più grandi, con più strade e più scuole dovrebbero avere tagli minori! Io sto solo cercando  di capire perche la nostra provincia deve essere penalizzata con un taglio di 27 milioni di euro.”

E con la riforma definitiva delle province cosa accadrebbe?“Sul referendum io sono per il sì a spada tratta, credo nel taglio del senato, nella camera unica, credo che l’Italia non possa ritrovarsi in pastoie burocratiche. Io sono per il cambiamento.

Nello specifico per quanto concerne le province, individuate le funzioni fondamentali, queste devono essere finanziate. Sono d’accordo che i politici non prendano una lira, però sulle strade e sulle scuole dobbiamo trovare le giuste economie per risolvere i veri problemi.”

Marcello D’Ambrosio