Addio al ragazzo buono della Rai. Ci lascia a 60 anni Fabrizio Frizzi

Oggi l’azienda di Viale Mazzini e, forse, una buona parte d’Italia piange un presentatore amico del pubblico, Fabrizio Frizzi, che silenziosamente ha combattuto con la sua malattia presentatasi nell’ottobre 2017 e che si è conclusa questa mattina con un’emorragia celebrale presso l’Ospedale Sant’Andrea di Roma. Disperato l’annuncio della moglie Carlotta Mantovani, conosciuta ai tempi della sua conduzione di Miss Italia e con la quale aveva una bambina che oggi ha cinque anni, Stella, sua luce e motore per andare avanti nonostante le difficoltà di salute.

Inizia la sua carriera nel 1980 con il programma “Il barattolo”, dove un giovanissimo Frizzi mette in campo le sue qualità di presentatore e intrattenitore accanto a Roberta Manfredi. Dopo questa esperienza inizia una lunga, lunghissima carriera tra Rai e Mediaset attraverso programmi famosi entrati nel cuore della gente come “Scommettiamo che?”, ben quindici edizioni di “Miss Italia” e in ultimo il suo gioiello, “L’Eredità”, dove ha dimostrato la sua capacità empatica con i concorrenti ed è diventato appuntamento fisso con migliaia di italiani che apparecchiavano la tavola per cenare con il gioco della “ghigliottina”.

Sposa in prime nozze Rita Dalla Chiesa con la quale ha condiviso dieci anni di vita e quattro anni fa si unisce in matrimonio la Mantovani con la quale aveva riscoperto l’amore e raggiunto la paternità, spesso raccontate con gioia ed emozione in molte interviste. Intensi anche i rapporti umani con i colleghi di una vita, prima fra tutti Carlo Conti, con i, quale condivideva la conduzione del preserale Rai, e Antonella Clerici unita a lui da una stima forte e tante risate.

Fabrizio Frizzi ha regalato la sua voce gioviale al personaggio Disney “Woody” del film cult “Toy Story” ed è, negli anni, diventato quello che si direbbe “uno di famiglia” con quel modo garbato e sorridente di entrare nelle case degli italiani. Emblematico è il fatto che le agguerritissime Rai e Mediaset abbiano modificato le loro programmazioni in segno di rispetto verso un uomo amato da tutti.

La televisione non ha abituato il suo pubblico alla bellezza dei piccoli sentimenti, all’autenticità dei suoi protagonisti, ha spesso distratto gli utenti con volgarità gratuite ed emozioni false e spicciole. Il pubblico però sa dove sta la verità e Fabrizio è arrivato alla gente in tutta la sua autentica bontà, in tutto il suo essere “per bene”. La sua generosità ha trovato l’apice con la donazione del midollo osseo ad una bambina malata di leucemia ma anche con la sua attiva partecipazione alle iniziative Telethon.

Se ne va un sorriso amico per molti telespettatori, un modo elegante di fare tv, alla vecchia maniera, quella che rispettava il pubblico e lo accoglieva con l’umanità disarmante e vera che ha creato una figura che difficilmente sarà dimenticata.

 

Valentina Paluccio

 

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