L’opportunità persa, da parte del Comune di Nocera Inferiore, di usufruire di un cospicuo finanziamento erogato dal Ministero dell’Interno, pari a 200 mila euro, è stato il motivo che ha indotto il Gruppo attivisti ‘Nocera in Movimento’ a chiedere le immediate dimissioni dell’assessore alle Politiche sociali Gianfranco Trotta, nonché della stessa amministrazione comunale, con tanto di scuse pubbliche alla cittadinanza.

Sembra, infatti, che ritardi tecnici nell’approvazione della relativa delibera sulla candidatura del Comune, avrebbero impedito l’invio telematico della stessa per la partecipazione al bando UNRRA entro i termini richiesti.

Detto finanziamento sarebbe stato diretto alle famiglie disagiate della città, garantendo la copertura  a progetti di assistenza sociale, volti in particolare a coloro che sono privi di alloggi o vivono in forti difficoltà economiche.

Riteniamo che l’atteggiamento dell’assessore sia del tutto inadeguato e censurabile!” Così in una nota stampa gli attivisti del gruppo 5 stelle nocerino (Antonluigi Villani, Giuseppe Manfredonia, Carmen Annunziata, Emiddio Esposito, Pasquale Milite, Daniela Ferrante, Antonio D’Andrea, Giovanna Ruggiero, Carlo Ciotti, Antonio Prospero Ferrara, Giuseppe Bove).

Egli (l’assessore Trotta, n.d.r.) – continua la nota – per la sua funzione istituzionale, dovrebbe prendere a cuore tali opportunità, che capitano raramente, dotandosi di ogni strumento per seguire l’iter burocratico, fino ad accertarsi che vada tutto a buon fine. Avrebbe dovuto essere consapevole dell’importanza che quei 200mila euro potrebbero avere per i propri concittadini disagiati, allo stesso modo si sarebbe dovuto interessare affinché la gara per l’assegnazione della gestione relativa ai servizi sociali per i portatori di handicap venisse allestita ancor prima che scadesse quella in corso, sapendo che molte famiglie contano su ogni piccolo aiuto per alleviare il peso che sono costretti a sopportare”.

Intanto restano da chiarire le reali ragioni del ritardo e chi siano effettivamente i responsabili di tale negligenza, visto che la partecipazione al bando era stata decisa con delibera n. 296 dello scorso 10 settembre.

 

 

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