Con una lettera indirizzata al Presidente della Regione Campania, alla direzione dell’Asl di  Salerno in particolare al direttore Antonio Giordano, alla direzione ospedaliera dell’Umberto I e ai consiglieri comunali di Nocera Inferiore, il sindaco della città Manlio Torquato ha lanciato l’allarme sulla condizione in cui versa il presidio nocerino.

Di seguito la lettera.

Siamo ancora una volta alle porte della stagione estiva ed ancora una volta, anno dopo anno, stiamo a “combattere” con l’imminente accorpamento dei reparti, la riduzione degli interventi di elezione, la insufficienza del personale paramedico (il cui arrivo, di massa, ci era stato assicurato lo scorso anno, il precedente ancora, e quello ancora prima). L’Ospedale di Nocera continua a pagare la non tempestività di scelte gestionali che dovevano rappresentare una svolta positiva, ma che con tutta evidenza, tardano ad arrivare. Anche gli operatori sanitari, i tecnici (ad esempio quelli di radiologia), continuano ad essere ampiamente insufficienti. Ad oggi, ad esempio, gli infermieri, in un numero inferiore a quello stimato (ne mancherebbero una trentina) e in gran parte over 50 anni, potrebbero svolgere un numero massimo di 48 ore mensili di straordinario, ma per carenza arrivano a svolgere almeno 70 ore e non nel loro reparto di competenza. Per non parlare del Pronto Soccorso che continua a lavorare ancora in affanno. Le rassicurazioni dateci finora dalle Dirigenze (sia quella Sanitaria di Presidio che quella Generale) non ci rassicurano più. Riteniamo necessario, anzi doveroso, chiedere un incontro ai vertici aziendali e di presidio con la Commissione Consiliare Speciale Sanità del Comune di Nocera Inferiore, poiché ad oggi il nostro ripetuto “andirivieni” non ha avuto risposte concrete all’altezza della situazione, né riteniamo che le stesse possano esaurirsi, quanto a servizi da rendere ai pazienti, nostri concittadini o meno che siano, nella pur apprezzata riqualificazione strutturale di alcune sale od unità operative dell’Umberto 1, né solo nell’imminente avvio di alcune positive innovazioni ( ad esempio la Stroke Unit). La pur necessaria riorganizzazione apicale dei responsabili di reparto (Primariati) non assolve né può assolvere da sé sola alle necessarie risposte all’utenza. Neurochirurgia, Endoscopia gastroenterologica, Cardiologia, Medicina Generale, Chirurgia, sono solo alcuni dei reparti di cui si preannuncia l’accorpamento o la riduzione di servizio nei prossimi mesi. Si é temuto finanche per la rianimazione. L’impossibilità o comunque l’insufficienza della scelta di attingere a graduatorie esterne per l’allocazione di personale è questione ormai tanto nota quanto vecchia, che richiederebbe tempestivi interventi risolutori” spiega Torquato “Quale Autorità Sanitaria Locale, cui incombe per legge anche la facoltà di assolvere a compiti di verifica sul funzionamento delle attività ospedaliere cittadine, avverto l’inderogabile dovere nell’interesse della popolazione, di rivolgere il pubblico presente appello, al quale spero di poter ricevere operative quanto formali risposte”.

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