I risultati ottenuti dal Referendum in Veneto e Lombardia per renderle regioni autonome potrebbe essere un punto di inizio per la Campania. Lo sostiene il segretario provinciale di Noi con Salvini Salerno, Mariano Falcone, che fa proprie le dichiarazioni di Gianluca Cantalamessa, coordinatore regionale del Movimento. Falcone sostiene che una maggior autonomia per la nostra regione consentirebbe di gestire in totale libertà le questioni che, ormai da tempo, attanagliano il salernitano e più in generale la Campania.

In un nostro precedente articolo abbiamo fatto una analisi della attuale situazione in Lombardia, Veneto e Catalogna contestando il parallelismo che spesso si è fatto rispetto a quello che sembra essere un comune denominatore: il referendum per ottenere l’autonomia, le prime, e l’indipendenza la seconda (http://www.leggionline.info/veneto-lombardia-catalogna-un-parallelismo-inesatto/).

Sulla scia di quanto auspicato dai Salviniani per le regioni settentrionali della nostra penisola, anche per la Campania si intende procedere nella medesima direzione.

“I risultati ottenuti in Veneto e Lombardia stanno dando un segnale molto forte. Sostengo fortemente le dichiarazioni di Gianluca Cantalamessa circa l’idea di un referendum anche per la nostra regione” – ha dichiarato Falcone  che si dice pronto a lottare affinché la Campania diventi una regione autonoma che – specifica Falcone rilanciando le parole di Cantalamessa – “nulla ha a che vedere con la secessione ma, anzi, è previsto dalla Costituzione”.

Ma se, probabilmente, l’interesse di Veneto, Lombardia e Catalogna può essere quello di circoscrivere la propria ricchezza per evitare che finisca nelle aree più povere dei loro Paesi, quale potrebbe essere quello della Campania rendendosi autonoma dalle altre regioni?

CONDIVIDI