In merito alla vicenda dello scambio politico-mafioso emersa nelle scorse settimane a Nocera Inferiore, il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, on.le Edmondo Cirielli, ha chiesto al governo, con un’interrogazione al ministro dell’Interno, di verificare se esistano i presupposti per l’invio di una commissione d’accesso al comune di Nocera Inferiore, ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo n. 267 del 2000.

Quanto ricostruito dalle indagini dei Ros dei Carabinieri – spiega Cirielli – testimonia il difficile clima in cui si è svolta l’ultima competizione elettorale a Nocera Inferiore e già oggetto di alcuni atti di sindacato ispettivo da parte del sottoscritto”.

“Il comune di Nocera Inferiore – ricorda – è stato già sciolto per infiltrazione camorristica il 14 aprile 1993 e inoltre anche al tempo dell’amministrazione Di Vito, grande sponsor dell’attuale, ci furono episodi per i quali fu presentata un’interrogazione parlamentare da parte del deputato Veltri”.

“È necessario, pertanto, verificare – conclude Cirielli – che non ci siano state commistioni e pressioni camorristiche, e che non siano stati fatti atti per la campagna elettorale. È una questione di trasparenza nei confronti della città”.

Di seguito il testo integrale dell’interrogazione parlamentar. Testo di Mercoledì 20 settembre 2017, seduta n. 854

CIRIELLI. — Al Ministro dell’interno. — Per sapere – premesso che: nelle scorse settimane le indagini dei carabinieri del Ros hanno ricostruito e documentato un grave episodio di scambio politico-mafioso a Nocera Inferiore, riferito alle amministrative di giugno; sono finiti in carcere per associazione di stampo camorristico, scambio elettorale politico-mafioso, corruzione elettorale, ma anche estorsione e violenza privata il presunto boss Antonio Pignataro, l’ex consigliere comunale con delega alla municipalizzata Multiservizi Carlo Bianco (ricandidato nella lista «Moderati per Torquato») Ciro Eboli, candidato nella lista di Pasquale D’Acunzi, Luigi Sarno che, attraverso Pignataro, avrebbe ottenuto da più candidati l’affidamento del servizio di attacchinaggio dei manifesti elettorali; sono state effettuate oltre venti perquisizioni a carico di altrettanti indagati a piede libero, tra cui il consigliere comunale Nicola Maisto eletto nella lista «Uniti per Torquato» con 368 preferenze; quest’ultimo, come ricostruito dalle indagini del Ros, era il candidato «portato» da Luigi Sarno; secondo le accuse, quest’ultimo si sarebbe accordato con amici e parenti e avrebbe ideato un articolato piano di corruzione elettorale promettendo e consegnando somme di denaro (40 euro a voto) ad un cospicuo numero di elettori; i carabinieri hanno poi ricostruito l’accordo con l’indagato Carlo Bianco e, attraverso le intercettazioni, il risentimento di quest’ultimo per il tradimento subito nonostante avesse mantenuto la promessa: la delibera di giunta comunale del 16 maggio 2017 con il cambio di destinazione urbanistica di un suolo adiacente alla chiesa di San Giuseppe e sul quale doveva essere realizzato un edificio da destinare a casa famiglia; sull’immobile si sarebbe registrato un diretto interessamento e coinvolgimento di Antonio Pignataro, Ciro Eboli e Antonio Cesarano, ex assessore con delega al bilancio del Comune di Nocera Inferiore; secondo i magistrati Eboli e Cesarano avrebbero avuto il compito di fungere da tramite tra il consigliere Bianco e Pignataro agli arresti domiciliari; si tratta, a parere dell’interrogante, di un fatto molto grave che testimonia il difficile clima in cui si è svolta l’ultima competizione elettorale a Nocera Inferiore e già oggetto degli atti di sindacato ispettivo dell’interrogante n. 4-17133 e 416984; il comune di Nocera Inferiore è stato sciolto per infiltrazione camorristica già il 14 aprile 1993; sono diverse le vicende di camorra che hanno toccato negli anni il comune: nel 2001, durante l’amministrazione guidata da Aldo Di Vito, attuale pubblico sostenitore – come si evince dai vari mezzi di informazione – del primo cittadino Manlio Torquato, all’epoca capogruppo di maggioranza, la procura di Nocera aveva chiesto la custodia cautelare per Antonio Benigno, ex braccio destro di Raffaele Cutolo, Salvatore Di Maio, Giuseppe Mariniello e Giuseppe Gargano; nell’ordinanza il gip aveva scritto: «Si è di fronte ad uno scenario effettivo e di totale controllo criminale sulle attività produttive ed amministrative di un’intera area territoriale nella quale gli organi di governo locale sono ritenuti funzionali agli interessi economici e della malavita organizzata»; nell’interrogazione n. 4-33285 della XIII Legislatura, venivano riportate le dichiarazioni del sindaco di Nocera Inferiore, Aldo Di Vito, che avrebbe attaccato con violenza i magistrati inquirenti affermando: «combatterò quel giudice» –: se il Ministro sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e, considerata la gravità degli stessi, quali iniziative di competenza intenda assumere al riguardo; se non ritenga necessario valutare se sussistano i presupposti per l’invio di una commissione di accesso ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo n. 267 del 2000 in relazione alla circostanza riportata in premessa. (

4-17875) VELTRI. – Al Ministro dell’interno. – Per sapere – premesso che: la procura di Nocera Inferiore ha chiesto la custodia cautelare per Antonio Benigno, ex fedelissimo di Raffaele Cutolo, Salvatore Di Maio, Giuseppe Mariniello e Giuseppe Gargano; il giudice per le indagini preliminari ha ordinato la custodia cautelare e nell’ordinanza ha scritto: «si è di fronte ad uno scenario effettivo e totale controllo criminale sulle attività produttive ed amministrative di una intera area territoriale nella quale anche gli organi di governo locale sono ritenuti funzionali agli interessi economici e della malavita organizzata»; in particolare, nel caso specifico il riferimento è al comune di Nocera Inferiore del quale parlano i giornali locali scrivendo: «due appartamenti in cambio delle licenze» Nocera, Domenica 17 dicembre 2000); La Città «concessioni: in quattro alla Dda»; Nocera mercoledì 13 dicembre 2000: «le licenze facili, canta Benigno»; il sindaco di Nocera Inferiore, Aldo Divito, ha attaccato con violenza il magistrato inquirente affermando: «combatterò quel giudice» – se non ritenga di verificare i fatti e qualora fossero accertati, se non ritenga di avviare le procedure per lo scioglimento del Consiglio comunale di Nocera Inferiore, in base alla legislazione antimafia.

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